A Trani i teatri latitano, i luoghi della cultura scarseggiano, ma a Palazzo Beltrani sono in grado di farci rivivere (siano lodati Niki ed i suoi “fratelli”) l’atmosfera degli storici club newyorchesi. Domenica sera è festa grande per gli appassionati di funk, soul e reinterpretazioni liberamente tratte dall’estro degli artisti presenti sul palco. Su quel palco è passata come gatta sinuosa e graffiante la talentuosa Joanna Teters, con la sua voce graffiante, appunto, ed una capacità scenica che appaga il pubblico pagante. Il resto del (pregevole) lavoro, con asticella qualitativa alta alta, lo fanno Giuseppe Bassi, al contrabbasso e la sua band di estrosi musicisti, The Funklives con Antonio Vinci al piano e alle tastiere, Gianluca Porro alla batteria ed un Gaetano Partipilo da Cassano, al sassofono, in stato di grazia. Citiamo la sua provenienza perché in prima fila c’è il suo “compaesano” Marco Galiano, neo sindaco e grande appassionato di musica (una delle sue passioni sono i grandi concerti nazionali ed internazionali) e particolarmente orgoglioso della performance del sassofonista.

È stata la serata dell’anti Battiti (posso dirlo senza temere linciaggi?). E noi siamo stati benissimo. Joanna che canta “Quanno chiove” di Pino Daniele con una lingua partenope americana è stata goduria piena e apice del piacere. Ciliegina da gustare fino in fondo.