Home Attualità TerraMare Nexus e Orizzonte Comune propongono il patto civico per Trani 2030

TerraMare Nexus e Orizzonte Comune propongono il patto civico per Trani 2030

Tra le proposte: digitalizzazione dei servizi AMET e Trani Live, una rete di webcam pubbliche su punti strategici della città

A pochi giorni dall’elezione del nuovo Sindaco Marco Galiano, le associazioni TerraMare Nexus e Orizzonte Comune (presieduta da Renzo Samaritani) hanno inviato questa mattina al Comune di Trani e ad AMET una formale comunicazione PEC, allegando il “Patto Civico per Trani 2030”: un documento programmatico congiunto che delinea una visione di città moderna, inclusiva e sostenibile, e che contiene proposte concrete per la nuova Amministrazione.

Il Patto Civico per Trani 2030

Il documento propone al Consiglio Comunale l’istituzione di cinque Consulte Tematiche Civiche permanenti – su Ambiente, Disabilità, Arte e Cultura, Innovazione Digitale, Partecipazione – come strumenti di governance partecipata tra istituzioni e cittadini organizzati. L’obiettivo dichiarato: “Costruire una Trani moderna, accogliente, sostenibile, creativa e partecipata”. Tra i progetti proposti, spicca TRANI LIVE: una rete di webcam pubbliche su punti strategici della città (porto, cattedrale, lungomare, centro storico) per valorizzare Trani nel mondo, h24, con finalità turistiche, culturali e di memoria digitale.

Il caso AMET: i biglietti dell’autobus non si comprano ancora online

Tra le questioni sollevate nella comunicazione, emerge con particolare concretezza la situazione del trasporto pubblico urbano. Nel 2026, i cittadini di Trani non possono acquistare un biglietto AMET online. Non esiste un’app, non esiste un portale di vendita, non esiste un sistema di abbonamenti digitali. Le informazioni su orari e fermate sono ancora in formato PDF statico, senza integrazione con Google Maps o Moovit.

«Abbiamo deciso di dare noi il buon esempio» – spiega Renzo Samaritani – «abbiamo realizzato gratuitamente, come servizio alla città, un visualizzatore interattivo degli orari AMET: mostra in tempo reale le prossime corse per ogni fermata, funziona su mobile e desktop, ed è pronto per essere pubblicato online. Lo abbiamo fatto perché amiamo Trani. Ma questo tipo di lavoro dovrebbe spettare all’istituzione, non al volontariato».

Le associazioni chiedono ad AMET e all’Amministrazione l’avvio di un percorso di digitalizzazione: acquisto online dei titoli di viaggio, pubblicazione degli orari in formato aperto (standard GTFS), integrazione con le principali app di navigazione.

La comunicazione PEC: quando la burocrazia frena la partecipazione

La comunicazione segnala anche una criticità amministrativa: la concentrazione di tutta la posta PEC istituzionale del Comune su un unico indirizzo di protocollo generale, che rende impossibile raggiungere direttamente assessorati e uffici specifici. Un problema che ha avuto conseguenze concrete sull’organizzazione di eventi culturali cittadini.

«Digitalizzazione non significa solo avere un sito web» – aggiunge Samaritani – «significa essere raggiungibili, responsivi, efficienti. E questo vale sia per il trasporto pubblico che per la comunicazione istituzionale».

La richiesta al Sindaco Galiano

Le associazioni chiedono formalmente un incontro entro 30 giorni e un riscontro scritto sulle istanze sollevate. Il tono è apertamente collaborativo.

«Vogliamo essere amici della nuova Amministrazione, non avversari. Ci siamo impegnati durante la campagna, abbiamo portato idee, abbiamo dimostrato che la società civile tranese è viva e vuole costruire. Ora vogliamo farlo insieme, con lealtà e rispetto reciproco. Trani merita di più, e noi ci siamo», conlude Renzo Samaritani.

Exit mobile version