La sconfitta del centro destra tranese è stata risicata, di corto grugno ma credo sia figlio di diverse “matrigne”.
Al di là delle spaccature interne che sono emerse periodicamente fino al culmine della tornata elettorale che ha segnato la terza sconfitta consecutiva (Florio, Palumbo, ora Guarriello), -ma quelle ci sono state pure dall’altra parte (vedi rottura campo largo)- credo che una parte dell’opinione pubblica di destra abbia subíto dei contraccolpi, degli afflosciamenti, a causa delle scelte di alcuni suoi rappresentanti.
Girano voci insistenti su esponenti di spicco che avrebbero remato contro al ballottaggio spostando voti verso Galiano.
L’aneddotica elettorale riporta inoltre la consegna del premio, seconda edizione, “Pippo Franco – il tifoso, l’arbitro il calciatore” (con Pippo tifoso sia della Roma che della Lazio per motivi di cuore) a gente che prima fingendo l’appoggio simulato a Guarriello, già ai primi risultati del ballottaggio, era corsa ad abbracciare Galiano.
L’opinione pubblica di destra, che una volta a Trani faceva la differenza, è stata fiaccata da sfumature di rinnovamento fittizio che si sono manifestate: ritrovarsi nelle liste ex esponenti dei governi Bottaro è stato scoraggiante, così come rivedere candidati, poi magari pure eletti, visti come vecchi “scarponi” politici che da anni sono radicati nel terreno della politica o attaccati alla mammella della stessa, se più vi piace.
Rinnovamento o svolta sono state parole usate con troppa leggerezza, visti alcuni dettagli, al netto di esponenti coerenti che pure ci sono. Alcuni giovani esponenti che tanto si erano impegnati nella campagna elettorale, sono stati penalizzati dalla fiacca (voluta?) di “vecchi che”, dicono i giovani, “dovrebbero essere fatti fuori”, come dice uno di loro a Trani News 24 City.
Il Libro Nero della Destra tranese, tra “infamoni”, voltagabbana, doppio giochisti, livorosi o cattivi maestri comunicatori (della campagna comunicativa fiacca ho già parlato) è già in tutte le librerie ed è consultabile. Galiano (e pure Riserbato) lo intravede nelle vetrine e, per ora, può farsi una risatina di sollievo (ma pure dalla sua parte i Matusalemme della politica non mancano…).





































