Pubblichiamo la nota stampa del candidato al consiglio comunale Vincenzo Topputo in merito alle sue proposte in ambito turistico:
«Trani ha tutte le caratteristiche per essere una destinazione turistica di riferimento nel Sud Italia. Negli anni si è fatto tanto e sarebbe sbagliato non riconoscerlo, ma ciò che oggi manca davvero è un modello strutturato capace di trasformare il potenziale della città in valore concreto, duraturo e condiviso. L’obbiettivo è superare la logica frammentata e costruire un sistema turistico integrato, partecipato e orientato ai risultati.
Il turismo non si gestisce con interventi isolati o improvvisati, ma attraverso una visione strategica chiara. Non serve un uomo solo al comando, serve un sistema. Un sistema strutturato e partecipato, guidato da un destination manager capace di coordinare operatori, istituzioni e stakeholder, riposizionare Trani come destinazione e candidare progettualità territoriali utili ad ampliare la rete e attrarre investimenti.
Il cuore della proposta è la creazione di un ecosistema turistico virtuoso, che metta in rete Trani con i comuni limitrofi. Un modello basato su collaborazione, integrazione dell’offerta e sviluppo di esperienze condivise, perché il turismo moderno è sempre più territoriale e sempre meno comunale. Accanto alla visione strategica, il piano interviene su elementi concreti e immediatamente percepibili:
– Accoglienza strutturata, con l’attivazione di almeno un info point turistico permanente, individuato nel chiosco ottocentesco di Piazza della Repubblica;
– Creazione di un modello di “info point diffuso”, coinvolgendo operatori economici, attività commerciali, strutture ricettive, ristoratori e realtà del centro storico e del porto, affinché tutta la città diventi rete di accoglienza;
– Accessibilità migliorata, attraverso il rafforzamento dei collegamenti con l’aeroporto di Bari e con i principali hub regionali. Solo così sarà possibile consolidare realmente il turismo incoming;
– Accessibilità universale, affinché Trani possa essere una città pienamente fruibile da persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e turisti con esigenze specifiche. Una destinazione moderna è una destinazione inclusiva;
– Decoro urbano e qualità degli spazi, con particolare attenzione al centro storico;
– Valorizzazione del porto, attraverso un percorso graduale di pedonalizzazione già previsto da una mozione di cui Topputo è stato primo firmatario e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale.
Un punto distintivo della proposta riguarda anche il recupero dell’identità culturale diffusa. Le epigrafi presenti in città rappresentano un patrimonio spesso trascurato. Il loro restauro e la loro valorizzazione sono fondamentali: sono il primo racconto che offriamo ai turisti, il nostro biglietto da visita culturale. La qualità dell’esperienza turistica passa anche dai dettagli. La visione si amplia ulteriormente con un approccio contemporaneo allo sviluppo: la Blue Economy.
Trani deve ripartire dal mare. Non solo come elemento paesaggistico, ma come leva economica, culturale e turistica. Il porto, il waterfront e tutte le attività legate al mare devono diventare il centro di una strategia integrata capace di generare valore, occupazione e nuove opportunità imprenditoriali. Altro pilastro della proposta è il riposizionamento dell’offerta turistica: meno logiche “mordi e fuggi” e più attenzione alla permanenza.
L’obiettivo è attrarre un turismo lento, consapevole e sostenibile, capace di vivere la città in modo immersivo e autentico, generando un impatto economico più stabile e una migliore qualità della vita per residenti e visitatori. Dobbiamo uscire dalla logica del turismo veloce. Non ci servono soltanto più arrivi, ci servono più presenze. Persone che si fermano, che scoprono, che rispettano e che ritornano. Questo significa ripensare l’offerta attraverso: itinerari lenti, a piedi e in bicicletta, che valorizzino il centro storico e le connessioni con il territorio; esperienze autentiche legate a tradizioni, artigianato ed enogastronomia locale; valorizzazione delle produzioni tipiche e delle eccellenze locali; mobilità sostenibile e gestione intelligente dei flussi turistici; destagionalizzazione dell’offerta, distribuendo il turismo durante tutto l’anno e riducendo la pressione nei periodi di picco; creazione di un dialogo costante tra cittadini e turisti.
Il turismo funziona davvero quando diventa relazione. I cittadini devono sentirsi protagonisti dell’accoglienza e i turisti devono rispettare luoghi, identità e tradizioni. Solo così si costruisce un modello sostenibile. Infine, un elemento spesso sottovalutato ma decisivo: la comunicazione. La proposta prevede la creazione di una sezione dedicata esclusivamente al turismo all’interno del sito del Comune, pensata come un vero hub informativo per visitatori, operatori e stakeholder: esperienze, itinerari, eventi, mobilità, accessibilità, tradizioni e servizi raccolti in un’unica piattaforma moderna e funzionale.
Trani deve smettere di essere soltanto una città bella da vedere e diventare una destinazione da vivere. Per farlo servono competenze, metodo, progettazione e una visione chiara. Il turismo può diventare il motore di sviluppo economico, culturale e sociale della città, ma solo se iniziamo finalmente a trattarlo come un sistema. Una proposta che unisce strategia e operatività, con l’ambizione di trasformare Trani in un modello di sviluppo turistico moderno, sostenibile, inclusivo e competitivo.
