«Non abbiamo più un Ospedale, abbiamo un PTA che ogni giorno perde pezzi e adesso assistiamo all’ennesimo, inaccettabile paradosso sulla pelle dei cittadini tranesi: i turni serali della sanità locale ci dicono che sono stati sospesi.
Da anni mi batto in prima linea per la difesa del diritto alla salute nella nostra città, denunciando dapprima la nullità del Protocollo del 2016, mai condiviso con l’allora Consiglio Comunale, poi le gravissime carenze del punto fisso medicalizzato e di un sistema di ambulanze troppo spesso prive di medico a bordo. Questa ennesima mossa, però, suona come un vero e proprio affronto a tutta la nostra città.
Da quanto ho appreso informalmente, a Trani si sta consumando in queste ore un cortocircuito istituzionale e gestionale che ha dell’incredibile. Mentre la Regione Puglia e l’Assessorato alla Salute ribadiscono a gran voce l’importanza strategica di estendere le attività sanitarie e ambulatoriali fino alle ore 23:00, con l’obiettivo cruciale di abbattere le infinite liste d’attesa, sul nostro territorio assistiamo a una retromarcia del tutto ingiustificata.
È una situazione inaccettabile che solleva interrogativi urgenti e non più rimandabili sulla gestione della nostra ASL. Se la Regione stanzia fondi precisi per finanziare e garantire le aperture fino alle 23:00, per quale oscuro motivo noi cittadini di Trani dobbiamo subire una chiusura anticipata alle 22:00 o, peggio, la totale sospensione del servizio serale?
Questa decisione, non ancora ufficializzata, verosimilmente riconducibile all’organizzazione locale della ASL BT, appare in totale e flagrante contrasto con le direttive del Presidente Antonio Decaro.
Mi chiedo, e lo chiedo pubblicamente: si tratta di una scelta autonoma della direzione locale o di una gravissima mancanza di coordinamento? I tranesi sono già stati privati di un presidio ospedaliero degno di questo nome, costretti a fare i conti con un 118 al collasso, con emergenze in cui il soccorso medico non arriva o arriva con ritardi.
Ora, persino i fondi stanziati per i turni serali sembrano bloccati da decisioni incomprensibili. Mi aspetto, a nome di tutti i cittadini, risposte immediate e trasparenti dai vertici dell’ASL e dalla Regione: chi ha deciso di chiudere le porte in faccia alla città di Trani?».
Sanità, Cinquepalmi: «Il paradosso dei turni serali: la Regione finanzia, il territorio chiude»
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