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Provincia BAT, tangenti e favori in cambio di affidamenti: chiesto il processo per 14 persone

L’udienza preliminare si terrà il 19 giugno

Appalti e affidamenti assegnati da dirigenti della pubblica amministrazione in cambio di denaro, ma anche di consulenze private, promesse di posti di lavoro, auto, pranzi, regali e favori di ogni tipo. La Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per 14 persone finite al centro di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Barletta, con accuse a vario titolo di corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa aggravata e reati ambientali.

Nell’aprile 2024 il Gip Domenico Zeno emise 14 ordinanze di custodia cautelare e, per quattro indagati, fu disposto il carcere: si trattava degli ormai ex dirigenti della Provincia Bat Francesco Gianferrini, Vincenzo Guerra e Giuseppe Marselli, oltre all’ingegnere barlettano Paolo Misuriello.

Secondo la Procura, figura centrale dell’inchiesta era Francesco Gianferrini, ex dirigente anche del Comune di Trani, attorno al quale sarebbe ruotato un sistema di appalti e affidamenti concessi in cambio di denaro, favori e regali. Sarebbero almeno una decina gli episodi che la Procura di Trani ritiene alla base di un patto corruttivo tra dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, imprenditori e professionisti. Si va dai lavori post gestione della discarica Cobema di Canosa all’acquisto agevolato di un ex mattatoio di Terlizzi, dal collaudo dei lavori di messa in sicurezza della discarica di Trani alla realizzazione di bagni in una scuola di Andria, sino alla messa in sicurezza di un viadotto sulla Ruvo-Corato e al trattamento fitosanitario degli alberi in una piazza tranese.
L’udienza preliminare si terrà il 19 giugno davanti al gup Marina Chiddo. Stralciate le posizioni dell’ex dirigente Vincenzo Guerra, di sua moglie Regina Ricciardi e degli ingegneri Gianluca Intini e Antonello Lattarulo, trasferite per competenza al Tribunale di Bari.

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