«Mentre i feed dei nostri social sono intasati da botta e risposta velenosi, pettegolezzi di corridoio e conflitti interni ai partiti che sembrano consumarsi in una bolla autoreferenziale, c’è una fetta di cittadinanza che sta osservando in silenzio. È la Trani che ha problemi e disagi (sociali ed economici) che, paradossalmente, sono ancora una volta passati in secondo piano. Ed è un tantino triste constatare quanto l’attenzione pubblica sia dalle telenovela della politica, mentre i cittadini, che dovrebbero essere il centro di tutto, sono diventati solo uno sfondo». Ad affermarlo è il giovane Lorenzo Tedeschi, che qualche giorno fa aveva ufficializzato la sua candidatura al Consiglio Comunale di Trani, con le parole “Dedico la mia candidatura alle persone sensibili, ai giovani che vivono un disagio emotivo. A chi si sente invisibile”.
L’urgenza dei disagi contro il chiacchiericcio social. Secondo Tedeschi, mentre la politica si concentra sulle lotte di potere, i numeri raccontano un tessuto sociale in seria difficoltà. Tra i problemi più urgenti, continua Tedeschi, c’è il benessere emotivo dei giovani: ansia e depressione tra i ragazzi sono aumentate del 30%, i disturbi alimentari colpiscono oltre 3 milioni di persone. Non solo: il 20% dei nostri anziani vive in un isolamento che li depotenzia e li uccide ogni giorno.
«Come possiamo perderci nei chiacchiericci di partito mentre ci sono persone che attendono un cambiamento? Voglio una Trani (e la voglio adesso) dove un ragazzo fragile con un disagio psicologico non debba nascondersi – spiega Tedeschi – sottolineando come nella corsa ai post sensazionalistici, nessuno stia guardando negli occhi i cittadini.
Una rinascita culturale e “gentile”». La proposta di Tedeschi, maturata anche grazie alla sua esperienza tecnica come co-direttore di un Tavolo Nazionale per il Benessere Psicosociale e come co-autore di una proposta di legge alla Camera, non è una lista di buone intenzioni, ma un progetto di innovazione sociale. Una lista di priorità tra cui rientrano lo stigma della salute mentale tra i giovani, l’accesso a eque opportunità di formazione e occupazione, l’inserimento degli anziani nel tessuto sociale, la co-progettazione di spazi urbani con le persone fragili.
Ripartire dall’empatia. La politica odierna ci impone di leggere ogni giorno di strategie elettorali e attacchi personali. Ma la politica che serve a Trani è quella che stia un po’ più in ascolto delle persone, che parli meno e che offra soluzioni. Strumenti per rendere le persone serene. La candidatura di Lorenzo Tedeschi a Consigliere Comunale ci ricorda che, dietro ogni bando di gara e ogni delibera, ci sono vite umane. Forse, se smettessimo di dare spazio ai pettegolezzi di partito per ascoltare chi vive dei disagi, a Trani si potrebbe veramente iniziare a parlare di “sostenibilità” e cultura.
