Home Attualità PINQUA Petronelli-Sant’Angelo: a rischio 15 milioni di finanziamento

PINQUA Petronelli-Sant’Angelo: a rischio 15 milioni di finanziamento

La revoca dei fondi è stata avanzata dal Ministero dei Trasporti. Il Comune farà ricorso

15 milioni di euro. Questa la cifra che Trani potrebbe dover restituire al Ministero dei Trasporti a causa delle tempistiche non rispettate per i lavori di riqualificazione inerenti il PINQUA Petronelli-Sant’Angelo. Oltre al danno economico, il rischio concreto è quello di veder sfumare lavori attesi da tempo dalla cittadinanza.

Il PINQUA in questione, infatti, prevedeva di rigenerare i due quartieri Petronelli e Sant’Angelo attraverso la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale e la riqualificazione degli spazi pubblici per aree pedonali, parcheggi, spazi verdi e sportivi. Ma il progetto più importante di cui si attendeva l’inizio lavori da anni e per cui servirà adesso attendere ancora è quello del sottopasso ferroviario pedonale tra via Andria e via Giachetti.

La revoca del finanziamento è stata avanzata dal Ministero dei Trasporti in data 6 novembre 2025 e ha spinto l’Amministrazione Comunale a nominare dei legali per effettuare ricorso al TAR verso questa decisione e provare a preservare i 15 milioni, di cui alcuni già spesi nei progetti avviati.

L’Amministrazione Comunale e il Sindaco Bottaro hanno provato a rassicurare la cittadinanza sul futuro delle progettualità, spiegando come la revoca del finanziamento sia stata causata non da ritardi imputabili all’Amministrazione, ma ad Arca Puglia. Quest’ultima, infatti, avrebbe dovuto liberare le case popolari occupate abusivamente per permettere l’avvio dei lavori di riqualificazione. Ma dal momento che Arca non è riuscita a sfrattare gli inquilini abusivi, il progetto è diventato irrealizzabile nei termini previsti.

Bottaro ha aggiunto che «quegli interventi non verranno cancellati ma saranno dirottati su altri canali di finanziamento e su altri bandi, qualora il ricorso non avesse successo».

Nicola di Chio

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