Quando ho visto, “ammirato” e compatito le luci natalizie poste tra le aiuole non potate o malamente potate, con l’erbaccia sotto a sostegno, per rendere il quadro ancor più squallido (le cose o le fai veramente male o non le fai a Trani, è il contrario rispetto alla morale comune), insomma, dicevo, quando ho visto questa roba mi sono tornate in mente le case disordinate delle donne impegnate nel lavoro e che doppiamente oberate tutti i giorni, dedicano agli addobbi natalizi le ultime ore utili prima del cenone e gettano lì alla rinfusa un po’ di luci giusto per far vedere che le posseggono o per far contenti i bambini.
Invece che “stasera mi butto” in via De Gasperi potrebbero risuonare i versi di “stasera le butto”, intendendo le luci.
Una “scettata” di luci, ora addirittura anche infiochite rispetto alle altre, nella sezione centrale, quella nei pressi delle Poste. Messe, anzi buttate lì così, alla peggio, sembrano rifiutarsi di brillare.
Nella foto che ho personalmente scattato c’è un simbolo di sciatteria amministrativa nei dettagli, nella mancanza di cura. La stessa mancanza e superficialità che si sono dimostrate in ambiti ben più “pesanti”, come la cimiteriale luce pubblica (me lo chiedo ancora svegliandomi di notte improvvisamente e tutto sudato: voglio vedere in faccia l’amministratore che ha firmato quel contratto, chiedo: chi ha firmato, poi prendo la melatonina e torno a dormire).
In verità vorrei incontrare di persona anche quello che ha posto le luci natalizie in corso De Gasperi, quelle oggetto del Barba e Capelli di oggi. E per l’occasione vorrei cambiare, solo per oggi, in esclusiva, il nome della rubrica e chiamarla: “Barba, capelli e sciatteria”. Servizio completo.




































