Ma dico io: un assessorato a Befano non lo si poteva dare? Sapendo dei retroscena sul mancato assenso del suo gruppo (i retroscena non li riporto più perché non fregano più a nessuno, rispetto a dieci anni fa- la disaffezione dalla politica si vede pure da questi particolari, oltre che sull’assenteismo alle urne-) mi viene da ridere e trovo miserabile che ora sghignazzino e si diano di gomito alle spalle dei poveretti di una delle ultime novelle boccaccesche di questo percorso politico.

Ma come? Hanno dato incarichi, nomine, consulenze ed assessorati ad autentici parassiti, a larve umane della peggior specie, a scalda poltrona con sedere flaccido, insomma, ai proverbiali cani e porci, ed ora si sarebbe negato, stando alle voci di Palazzo, pure un mezzo assessorato al Befano? Scusate ma questa o è discriminazione bella e buona (non consona alla sinistra) o invidia miserabile da parte di chi non lo ha voluto.
Almeno lui si era dato da fare per il Moscato. Ora le quotazioni del Moscato crolleranno. Altri non sono stati capaci manco di valorizzare la cicoria e favetta tranese. Ma perché i protagonisti delle novelle bottarian boccaccesche non tornano ai loro lavori originari?