Nei giorni scorsi Pasquale Leone ed Angela Mercorio hanno puntato l’attenzione su di un tema “a rischio” ma poco dibattuto, alquanto scottante ma di quelli che la maggior parte tende a gettare sotto i tappeti, come la peggiore polvere, quella grigia e voluminosa, ormai divenuta inquietante pelucchio.
Ed inquietante è il tema. Ci sono alcune dame di compagnia o badanti che rischiano di trasformarsi in pericolose/i mariuole/i? Come scrive Leone, dietro i sorrisi e la falsa gentilezza, si nasconde la volontà di ripulire gli anziani, mettendo le mani sui conti correnti, su oggetti preziosi o, addirittura, sulle proprietà (non sarebbe una novità, con clamorosi precedenti, sempre sottaciuti da stampa “coniglia” o pronta a muoversi solo “a pagamento”).
Ritengo che ci voglia coraggio ad affrontare questo problema: gli anziani sono sempre in aumento, la vita media si allunga ed il mercato, ossia la richiesta, di badanti, oss e dame di compagnia è florido, organizzato, spesso carsico ed “a nero”.
Consequenziale e contestuale rispetto a questo intervento è seguita la proposta di Angela Mercorio di RispettiAmo Trani relativa all’istituzione, in un futuro non troppo lontano e si spera non utopico (credo che se si vuole il progetto sia fattibile) di un villaggio per anziani. Vi invito a leggere i dettagli della proposta stessa sul profilo fb di Angela Mercorio.
Nel frattempo chiudo, per completezza d’informazione, riportando il testo del post cui ho fatto riferimento, a firma di Pasquale Leone. Un bello schiaffo a tutti quelli che si occupano di “sociale” a chiacchiere.
“Passata la festa dei nonni mi viene spontanea una riflessione.
Sempre più spesso sentiamo storie amare: anziani soli, fragili, che aprono il cuore (e la porta di casa) a presunte dame di compagnia , o figure simili. Donne che, dietro sorrisi e attenzioni, nascondono un obiettivo preciso: svuotare conti correnti, portare via gioielli, “ripulire” dopo aver conquistato fiducia.
Non si tratta di semplici episodi, ma di un vero e proprio fenomeno squallido e sommerso.
Chi dovrebbe ricevere affetto e sostegno, spesso si ritrova tradito e impoverito da chi approfitta della solitudine.
È un dramma silenzioso che colpisce intere famiglie, ma di cui si parla troppo poco.
Non è “compagnia”: è sfruttamento, è furto mascherato da cura. È ora di denunciare, vigilare e proteggere i nostri anziani, sensibilizzando le famigli, vigilando sui rapporti sospetti e chiedendo controlli più severi e pene certe.
Chi ha costruito la nostra società non merita di essere derubato della sua dignità.
E per voi invece, meschini e infami l’inferno sarà anche poco.”






































