I tranesi saranno migliori delle varie segreterie di partito che ad ogni elezione regionale si cimentano in giochetti sulla pelle degli stessi cittadini?
Anche stavolta sta venendo fuori (quasi) una candidatura per ogni partito o per lo meno, tra ambizioni personali e manfrine di partito, ogni settimana sembra che la folla dei candidati alla Regione aumenti. Le pecore di partito eseguono. I cittadini pecoroni seguiranno la corrente impressa da manfrine e ambizioni personali disperdendo il voto o, come in altre occasioni, puntando su cavalli deboli non rappresentativi? Soldatino e D’Artagnan sempre a Trani devono correre?
O il tranese, finalmente, una volta, una nella vita, si mostrerà “volpino”, rinnegando la piccola pecora che c’è in lui (pecorina pareva brutto, dai) e sarà migliore dei partiti che stanno lì a fingere di rappresentarlo?
Punterà quindi, il neo volpino, speriamo ex pecorone, su di un solo candidato, massimo due, seguendo la sua testa, le sue convinzioni, se le ha?
Ma soprattutto deciderà di assecondare i suoi amici di partito, sperando di avere qualche favore o convincendosi che le promesse elettorali saranno mantenute o deciderà di farsi rispettare e tutelare il suo territorio, senza che la Sanità venga spogliata, senza che si continui ad essere assenti dai tavoli sui quali si prendono le decisioni che contano?
L’altra volta eravamo amici di Emiliano, stavolta siamo amici (ancora di più) di Decaro. Potremmo avere meno amici e più attributi? Moriremo pecore piccole (pare brutta l’altra parola, ve l’ho detto) o finiremo piccole (e inaspettate) volpi?
