Se Joseph Conrad, scrittore amante del mare e di personaggi ad esso legati, fosse vissuto ancora oggi e fosse capitato nelle contrade tranesi, sulle coste in particolare e avesse conosciuto un gruppo di uomini a loro volta innamorati del mare, li avrebbe resi protagonisti di un suo romanzo.
Questa settimana la nomination, con vittoria, di Tranese della Settimana non è rivolta ad una persona in particolare ma a quel gruppo di uomini coraggiosi, ligi al proprio dovere civico, amanti di una Città come Trani che fa o dovrebbe fare del mare una delle sue componenti forti, un elemento di attrazione, foriero di buona salute, portatore di magia.
Gli Amici del Mare da diversi anni, col loro presidente Rino Peluso, ripuliscono instancabilmente le coste tranesi, sacrificando tempo, dedicando il loro amore ai tranesi. Un amore spassionato, senza doppi fini, senza chiedere nulla in cambio.
Certo, il mare, di suo, fa la sua “porca” parte, perché a sua volta, da altre contrade, qualcuno ha gettato rifiuti e questi arrivano col moto ondoso e le famigerate mareggiate.
Ma poi ci sono pure li porci indigeni che, periodicamente, abbandonano sulle coste ed in acqua, i loro rifiuti. E allora ci sono loro, il gruppo benedetto, il drappello di “conradiani” amanti del mare che ogni anno raccoglie immondizia, residui, rifiuti vari e rende il nostro litorale più presentabile.
A fronte di tanti nemici del mare, come ad esempio quelli che gettano le cassette di polistirolo del pesce, come quelli che mangiano di sera sulle spiagge (la Seconda Spiaggia è ormai martoriata in particolare) e abbandonano i residui del “pizza, birra e ficazza”.
A fronte di sti’ zozzoni, tra cui pure quelli che urinano sul litorale dopo aver bevuto l’impossibile, (e contro i liquidi organici ben poco si può fare), ecco dall’altra parte, sul fronte opposto, il drappello dei virtuosi, il gruppo di quelli che non si rassegnano alla porcaggine e inciviltà: i Tranesi della Settimana, gli Amici del Mare.








































