Nessun cartello e nessun avviso sull’ingresso e, come sempre avviene, in concomitanza con il terzo giorno di festa patronale a Trani, cup, ambulatori uffici sanitari e farmacia restano chiusi.
In verità a Trani il “disagio” risalta di più in quanto non c’è l’ospedale (che in altre città, capoluoghi compresi ovviamente, restano aperti per garantire il servizio pubblico).
È una scena già vista: dalle prime ore del mattino una fiumana di gente si avvicina all’ingresso dell’ex ospedale “San Nicola Pellegrino” per ritirare un referto, chiedere informazioni o prenotare visite. C’è anche utenza che viene da fuori Trani che vorrebbe portare a termine qualche controllo e medicazione. Tutti si rivolgono nella vicina struttura del Punto di Pronto Intervento (ex Pronto Soccorso) con Guardia medica annessa: per qualche piccolo atto sanitario, possono sopperire gli infermieri lì presenti “per pietà”, anche se non sarebbe loro competenza.
A questo punto ci informiamo su di un punto dirimente e decisivo: chiediamo alle persone se avessero una prenotazione per visite o altro. Alcuni cittadini ci rispondono di sì. Ma, poco dopo, riusciamo ad avvicinare due dipendenti del Cup che smentiscono:” Non è possibile che ci fossero prenotazioni perché per il 4 agosto, che risulta “festivo”, il terminale (il PC collegato al sistema di prenotazione) aveva “bloccato” questo giorno”. L’ipotesi che ci fa il personale ASL da noi avvicinato per venire a capo del “nodo” creatosi stamattina è che qualche medico degli ambulatori avesse prenotato personalmente qualche visita cosiddetta “intra moenia”, ossia all’interno della stessa struttura tranese, dimenticando il giorno di festa e non avvisando in tempo i pazienti.
Nella nostra piccola inchiesta scopriamo che i medici di base del CPT annesso, avevano avvisato i pazienti con messaggi sullo stato di whatspp, un modo informale ma che forse non tutti avranno visto, compreso il vecchietto “gastimante” che incontriamo davanti all’ingresso chiuso che dice: “Ma ce cazz’ di modo di fare è questo?”, o l’extra comunitario in bicicletta che arriva trafelato per accedere alla “Farmacia dell’ospedale” – ex – e sprezzante sibila: “Nemmeno nel mio Paese succedono queste cose”. Ed un altro cittadino a chi scrive: “Hai sentito cosa ha detto? Lui è del Terzo Mondo e dice questo a noi!”.
Lasciamo l’area di Pronta Incazzatura Tranese, con altri cittadini che si ammassano tra la porta chiusa e le sale d’attesa del Punto di Pronto Intervento, increduli, dal loro punto di vista e con una teorica tirata di orecchie ai tranesi in particolare: “Ma manco voi che siete tranesi non sapete che oggi è chiuso per San Nicola?”. Cornuti e mazziati, chiedono se almeno domani sarà aperto. Per la farmacia dovranno tornare giovedì (lunedì e giovedì sono i giorni di ricevimento del pubblico).
Il finale è tragicomico e degno di questo articolo: com’è il fatto? Non sapete che è San Nicola? Tornano a casa pure col “complesso di colpa” per il disconoscimento del Santo.
