So d’intraprendere un discorso controverso ma in questi giorni di parcheggi liberi e gratuiti, senza il pensiero del grattino, del tempo, di un vincolo più psicologico che economico (anche se c’è chi spende tanto in parcheggi a pagamento) non vi sentite più leggeri? Sta avvenendo in questo periodo di vuoto, nell’interregno tra la gestione dei parcheggi a pagamento di Amet, fino a che subentrerà la nuova azienda.
Voglio dire: il parcheggio non dovrebbe essere uno dei “servizi” che un Comune in buona salute (vabbé, ora mi allargo) ma soprattutto con la cosiddetta vocazione turistica, della Città d’arte, debba garantire stabilmente in modo gratuito? Tra tasse, balzelli vari e multe non sarebbe possibile, un domani (lontano, ma reale) fare in modo che la città di Trani offra questa opportunità?
Si potrebbe sopperire con una tassa di soggiorno (che fanno già in comuni più piccoli ma con appeal, anche se senz’altro inferiore al nostro, vedi Otranto). Certo che gli ausiliari del traffico, compresi i nostri ultimi tranesi licenziati e senza tutele, senza Clausola sociale e con un corso da superare per eventuale riassunzione a tempo (nulla di certo) avrebbero avuto diritto ad una chance di “riutilizzo” in ambito Amet, dopo anni di servizio, anche se avessero continuato a lavorare e noi avremmo fatto volentieri a meno dei fastidiosi grattini (con l’aggravante delle colonnine spesso e volentieri fuori uso, al netto dell’app).
Ma, in fin dei conti, e lo ribadisco per chi verrà a governare: prendendo esempio da tanti altri comuni davvero virtuosi nei confronti dei cittadini e dei forestieri, davvero slow food, davvero a vocazione turistica, (tutte carte che in campagna elettorale rivedremo sbattute sui tavolini degli aspiranti gonzi) impegnatevi ad offrire qualche servizio gratuito ed a cui abbiamo diritto: un parcheggio, una spiaggia con veri servizi, una navetta, un tre ruote, un pedalò, una raccolta differenziata più civile.






































