Stavolta c’è andato il sottoscritto a controllare e, senza che nessun amministratore stavolta lo facesse notare, a differenza delle occasioni precedenti, ho potuto verificare e attesto la “rivincita” delle pompe sotto il ponticello all’incrocio tra le vie Pozzopiano, Falcone e Martiri di Palermo. Ma, ahimè, finita l’era dell’acqua alta in questo luogo, con solite foto ricordo sui social e denunce sulla stampa, c’è da segnalare lo stato pietoso delle strade nel resto di Trani.
Laddove le pompe hanno vinto, in altre parti della città fanno da contraltare i tremendi rattoppi che si riaprono subito e assorbono acqua e ridiventano buche e le mattonelle sconnesse di molti marciapiedi, che al passaggio della gente, sollevano acqua sporca, vincono e stravincono e affondano la Città dopo qualche precipitazione solo leggerermente più intensa.
Siamo alle solite, un film già visto: in città si possono ammirare rattoppi con catrame ammassato alla meglio, in alcuni casi un rattoppo sopra l’altro (L’ammuchiata dei rattoppi) con decoro urbano da voto 0 in pagella e immagini da “blob” di asfalto “menato” nelle vecchie buche che poi si riapriranno e accoglieranno un altro rattoppo e via così. Alla fiera dell’est, per due soldi – (di questa Amministrazione a guida “Bottar Con Pd Si” – diretto’ sì, diretto’ sì, diretto’ siii- ecco da dove aveva preso spunto l’orgasmatico Di Gregorio), un rattoppo il mio Ferrante compro’…
