Il presidente del Tribunale di Trani, Salvatore Casiello, ha sospeso il processo penale telematico fino al prossimo 31 marzo. Nel decreto, firmato ieri, si spiega che la decisione è legata a “una serie di problematiche” sia “di natura tecnica legate agli upgrade dell’applicativo ministeriale” sia di natura organizzativa “non essendo stato possibile predisporre un periodo di sperimentazione adeguato e suscettibile di verificare la piena correttezza e affidabilità dei flussi informatici derivanti dalla digitalizzazione oggi cristallizzata”. Il cosiddetto binario unico è stato introdotto dal primo gennaio scorso, dal guardasigilli Carlo Nordio che ha voluto fosse obbligatoria la gestione totalmente informatica di alcune fasi fondamentali del processo penale ovvero udienza preliminare, ⁠patteggiamento, decreto penale e messa alla prova.

“Ritenuto che si tratta di un provvedimento destinato a incidere in maniera significativa sulle attività dell’udienza preliminare e del giudizio dibattimentale e suscettibile di generare problematiche di natura informatica in grado di ripercuotersi sull’attività processuale e sul lavoro dei magistrati e del personale amministrativo- si legge nel decreto – e ritenuto che risulta allo stato, l’inadeguatezza della strumentazione e della preparazione necessarie per espletare il servizio giudiziario alla stregua del criterio dell’obbligatorietà del deposito telematico nei termini sopra specificati”, Casiello ne ha disposto la sospensione.