Nonostante gli interventi di Amiu, una parte di piazza Dante, già indecorosa per la statua di Dante quasi completamente annerita (mesi fa scrissi scherzosamente di un Dante in camicia nera, provocando però il risentimento dei “nostalgici”, sempre allergici alla satira evidentemente) ogni mattina viene ridotta a mini discarica nella zona adiacente via Merano e nello spazio che costeggia l’istituto privato Moravia. Come documenta il nostro mini report fotografico, si possono notare le bottiglie di birra, evidentemente consumate nelle ore serali e notturne sulle panchine e poi abbandonate. Al mattino, il rinforzo: ragazzini diretti nelle varie scuole che utilizzano questo luogo, la piazza, come una vera e propria tappa forse per fare colazione, con la prima merenda ed il primo pezzo di focaccia. Subito dopo partono però gli atti d’inciviltá: pomodori avanzati, cartacce, fazzoletti, carta oleosa post focaccia, lattine, tappi, buste di crostini e patatine San Carlo. L’erbaccia alta fa da giusto contorno e completa il quadro. Il povero Dante resta di spalle, rispetto a chi guarda da questa parte della piazza e per fortuna non vede lo scempio. Le Peroni abbandonate fanno da corona e restano per terra, rivolte nelle varie direzioni; ricordano il famoso gioco della bottiglia che facevamo da adolescenti. Sono rivolte verso di noi, il giro verso i tranesi si ferma alla penalità fissa: vi tocca abbandono latente e ciclico ed inciviltà impunita (e senza controllo). Pagate pegno tranesi. Rassegnatevi. Pure Dante in camicia nera si è rassegnato a rimanere “pieno di sebo” e incrostato…
Ps: ieri sera, per non farci mancare nulla, anche un’aggressione ad un malcapitato. E lì le luci più fioche di prima fanno sempre la loro “porca” funzione. Povera Trani… Dante le avrebbe dedicato versi lacrimevoli…






































