È un opuscolo snello, chiaro ed esauriente e presenta le bellezze artistiche tranesi, i maggiori monumenti, quei luoghi capaci di attrarre visitatori e turisti al di là di tutto, al di là delle periodiche polemiche sulla Trani città turistica o d’arte, sede di turismo d’elites o di massa. Ecco, stavolta l’intento di Confcommercio- Imprese per l’Italia – delegazione di Trani con il suo responsabile Mino Acquaviva, titolare del rinomato Real Cafè, è quello di offrire uno strumento editoriale chiaro, sintetico ma completo in ogni sua parte come l’opuscolo che da qualche settimana è stato diffuso in città e che potrete trovare anche presso il Chiosco in piazza della Repubblica.

Il volumetto, agile e godibile nella lettura e nelle immagini, si avvale del lavoro fotografico di Francesco Paradiso, Angelo Carlo Avveniente, Cosimo Grosso, Salvatore Evangelista, Marella Porcari e Cecilia Di Lernia, col suo bianco e nero consueto. I testi sono stati curati da Stefania De Toma. Ha collaborato alla realizzazione anche Massimo Pillera e la “Gielle” di Trani di Pasquale e Girolamo Leone.

Un lavoro corale, di squadra, con un intento ben preciso: coniugare la bellezza di Trani con la laboriosità e l’attivismo di svariati protagonisti della vita economica, commerciale, imprenditoriale della nostra città. Un percorso suggestivo che ci ricorda le tante potenzialità di Trani, dalla valorizzazione della sua Pietra e della sue Tradizioni, alle capacità ecumeniche, di convivenza di popoli, razze e religioni che la nostra città ha sempre offerto all’occhio attento dell’osservatore esterno, ma anche di quello innamorato. Entrambe le categorie, con i turisti, gli studenti, i viaggiatori, i forestieri, i ricercatori che di volta in volta fanno tappa a Trani, avranno ora uno strumento di guida e consultazione in più, grazie all’impegno di Confcommercio. Un percorso sempre suggestivo, quello che ci fa inoltrare per le vie di Trani, non rinunciando alla conoscenza dei suoi imprenditori e commercianti, del loro estro, del loro ingegno, della loro creatività. Elementi che troppo spesso vengono sottovalutati.