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Se ci fossero stati i social ai tempi di Pinuccio sindaco

Un pensiero estivo all'insegna della leggerezza calviniana...

I social c’erano già, d’accordo, ai tempi di Pinuccio Tarantini sindaco, ma non erano certo utilizzati a 360 gradi ed in modo totalizzante, passatemi il termine, nel rapporto tra istituzioni e cittadini.

In questi giorni mi è capitato per esempio di seguire una querelle tra il Sindaco di una città siciliana e lo scrittore e show man Angelo Duro, che si è fatto riprendere mentre disegnava simboli fallici in giro per la città. Il tutto con conseguente incazzatura del Sindaco Cateno De Luca.

Io credo che se oggi Tarantini fosse stato sindaco (e questo è uno dei motivi per cui mi piacerebbe rivederlo in carica, ma al momento non credo che avverrà) avrebbe fatto un uso “spettacolare” dei social con cazziate vere ai vandali o pirotecnici video invettive contro detrattori o anti tranesi. Forse li avrebbe realizzati anche contro qualche giornalista, come il sottoscritto, ma vuoi mettere la soddisfazione di una litigata pubblica?

Fuori dalla “provocazione” resto convinto che i social e Tarantini si sarebbero alimentati l’uno con l’altro e con un’interazione integrata attiva da parte dei cittadini. Credo che sarebbe una cosa bella e buona da vivere. Ma è solo un mio pensiero “leggero” estivo, nel solco di quella leggerezza alla Italo Calvino che pure Pinuccio, anche se ideologicamente lontano dal famoso autore, avrebbe utilizzato come sindaco e come “social man”.

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