Farò una considerazione apparentemente impopolare, al giorno d’oggi, ma dobbiamo dirlo: dopo aver visto quanto avvenuto in questi ultimi tre anni ed aver osservato le performance ed il rendimento dei candidati sindaco del 2020, non sono d’accordo con chi, dopo che si sono mosse critiche all’attuale amministrazione, poi afferma: “Avete fatto male a votarli, ora teneteveli”.

Credo infatti che nell’attuale contesto socio politico tranese, nessuno, all’infuori dello stesso Bottaro, avrebbe potuto ricoprire (ancora) la carica di primo cittadino. E poiché diventa sindaco solo chi si presenta effettivamente alle elezioni e non chi scrive sui social, fatto salvo il nostro ruolo di giornalisti critici con questa amministrazione, personalmente ho continuato a vedere assenza di alternative. L’opposizione ad oggi è incarnata effettivamente dal duo Ferri-Di Leo, con un Movimento 5 stelle sempre più fioco rispetto al passato. Troppo poco. Ecco perché Bottaro ora ha pensato anche all’esperienza in Regione.

Si vocifera negli ambienti di Palazzo, di un ticket Bottaro-Ciliento.

Ma mentre pure quest’ultima, ad oggi, deve ancora farci vedere un risultato concreto pro Trani, un frutto da portare in dote alla sua città, all’infuori dell’obbedienza agli ordini di scuderia del duo Emiliano- Boccia, nel senso che deve effettivamente ancora cominciarsi a guadagnare quella riconferma in Regione, a meno che non voglia battagliare con Ferrante nel “letto a due piazze” del csx, per una candidatura a sindaca, Bottaro invece potrebbe per lo meno portare in dote, al netto dei molti errori e di alcuni assessori scelti davvero impresentabili o nullafacenti, una serie di risultati oggettivi. Tra questi ricordo il risanamento dei conti della Città, precedentemente sull’orlo del default simil Andria; un salvataggio effettivo di Amiu; un avvio della Raccolta differenziata dopo anni di flop, pur con la vagonata di bidoni anti estetici per una città come Trani; lo spostamento del mercato settimanale in un una zona leggermente più consona rispetto al passato (col rischio “qui piovono tir dalla 16 bis”); l’allargamento di Pozzopiano (più ordinaria amministrazione che altro, ma sempre un atto positivo dopo anni di richieste dei cittadini).

Certo, la firma sul Protocollo sanitario per il riordino e conseguente smantellamento finale del nostro ospedale è un macigno pesante in una ipotetica campagna elettorale in chiave regionale, nel quale ambito, purtroppo, il ramo sanitario ha una sua centralità. Auspicheremmo infatti, visti i danni subiti in questi anni, che il controllo sanitario torni all’ambito governativo, in modo tale da evitare che la Sanità, appunto, resti luogo di scambio e contrattazioni tra politici locali e signorotti in Regione. Al di là di questo “buco” nel centrocampo bottariano, in vista di una corsa regionale, per ora vediamo più accreditato lui, rispetto alla Ciliento. Insomma 1a 0 per lui, per ora…

In attesa che anche qui, come in ambito comunale, il cdx scopra le proprie carte, sia che trovi papi stranieri, sia che proponga qualche vecchio cavallo di ritorno di razza, sia che ponga un imprenditore rampante al centro della piazza (soluzione ben accetta dal suo elettorato, visti i membri flosci che circolano attualmente nell’agone, che manco una botta di Viagra risolleverebbe), sia che vada ad accogliere qualche quaglia saltatatrice a seconda di come butta il vento, tipo piripicchi capaci comunque in un modo o nell’altro, d’intrcettare voti, quaglia di ritorno dopo il viaggio – passaggio opulento nel csx… soluzione pessima per la credibilità del cdx…