All’indomani delle dichiarazioni del Sindaco (e di un nostro articolo) che parlavano dell’esproprio in zona Angelini per voltare pagina in quel quartiere (palazzi e verde sul modello Pozzopiano, ora ci sono ruderi ed erbacce, il contesto storico artistico richiederebbe a mio avviso un “vuoto” intelligente, al massimo parco letterario che sarebbe il massimo, ci pensi la futura amministrazione che attendo impaziente) si sono sollevate varie polemiche. Lettori mi hanno scritto in privato parlandomi di un “finto esproprio”; il consigliere della Lega Gianni Di Leo ha ritenuto di parlare di una vittoria della sua parte politica dicendo che i palazzi previsti non si sarebbero edificati, anche a suo dire, su parere di un dirigente.
Grazie alla collaborazione di un componente dell’attuale maggioranza, per verificare dove fosse la verità, siamo entrati in possesso del documento originario, firmato dal sindaco Bottaro, che imprime l’input decisivo, come da me già anticipato nelle mie Pagelle, con l’avvallo di tutta la maggioranza attuale per accelerare al massimo l’iter di esproprio. Abbiamo dunque letto per voi l’atto d’indirizzo “dell’acquisizione mediante procedura espropriativa delle aree ex distilleria”.

La nota vera e propria, voluta e firmata dal Sindaco, senza l’intervento di alcun dirigente che al massimo potrebbe aver riportato all’esterno a qualche consigliere come Di Leo, il contenuto di questo atto, si conclude con una dichiarazione ben precisa: ” Tanto premesso e considerato, con la presente si formula atto d’indirizzo affinché, con la massima urgenza, siano predisposti tutti gli atti amministrativi necessari per l’ acquisizione della suddetta area privata mediante procedura espropriativa ricorrendo alla contrazione di mutuo con Cassa Depositi e Prestiti”. Nessuna vittoria politica del cdx dunque. Carta canta. A meno che non si espropri per seguire la mia idea ( parco letterario) ma la vedo dura…