Non che oggi non ci fossero, ci mancherebbe, anzi, sono sempre super aggiornati e preparati, ma i barbieri di una volta non vi fanno venire una certa nostalgia? Il mio primo barbiere fu il signor Pansitta. Mio padre mi portava periodicamente nel locale che questo signore attempato, alto e già allora coi capelli bianchi (erano gli anni 70, inizio anni 80) gestiva con suo figlio, mantenendolo pulito e profumato.

Ricordo che la mia postazione era sul sedile con la testa di cavallo, breve distrazione iniziale, poi soppiantata da altre attrazioni: il mignolo con unghia lunghissima del titolare, (un vezzo dei barbieri di allora), la radio sempre accesa su Radio 1, con la pubblicità introdotta da un uccellino, ma soprattutto il profumo spruzzato alla fine con una pallina che il barbiere stringeva tra le mani collegata alla bottiglia con un tubicino. Girava intorno al sottoscritto ed ogni colpo alla pallina produceva uno spruzzo di profumo delicato e speziato agli agrumi. Un ricordo indelebile.