Allora le giostre sono arrivate. Le bancarelle arriveranno e si piazzeranno (è giusto che gli ambulanti lavorino e Montaruli ha inviato a sindaco e assessori un audio monstre per dire che devono stare al centro della festa, come la chiesa al centro del paese, evocata da Rudi Garcia, ex allenatore della Roma). La popolazione è pronta per assaltare giostre (“ce stann du bigggiett gratis?”, chiederà ora qualcuno al consigliere votato…. “Ou t’ so’ vutat..”). Le signore sono pronte a mercanteggiare per collane e borse (“Me’ famm l’ultimo prezzo…”).

Il venditore di tagliatutto, che mi ha sempre affascinato sin da piccolo, taglierà banane, zucchine, cetrioli con intorno il solito capannello di persone (due su venti acquistano, ma va bene così). Tutto andrà in scena, tutto torna, tutti si potranno raccogliere per la festa, abusivi compresi (prego dottò).

Ma alla fine mancherà solo il festeggiato (come già la Madonna del Carmine). Manca la processione di San Nicolino con fuochi a mare e sbarco e imbarco. Tutti esenti dal Covid. Tranne lui, il festeggiato.