Dopo il mio articolo della scorsa settimana: “Quella politica che fa acqua (nel vero senso) e lo sfregio del Passato”, nel quale mi chiedevo, fra le altre osservazioni, come mai non si riuscisse a riavviare la macchina del concorso Amiu, l’AD dell’ente tranese, Gaetano Nacci ha chiesto di poter precisare lo stato delle cose. È un’occasione anche per noi per aggiornare i cittadini, i lettori, i partecipanti.

«I concorsi in Amiu sono stati rinviati per una precisa disposizione legislativa a causa del Covid», esordisce Nacci. «Il dpcm prevede la possibilità di fare concorsi per le sole amministrazioni pubbliche». Nacci ci tiene a farci sapere che ha provato in ogni modo a sbloccare la situazione, infatti afferma: «Ho fatto uno specifico quesito alla Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed Utilitalia (associazione di categoria) e mi è stato risposto che la deroga non è applicabile ad Amiu».

Prendiamo atto della situazione e ci sentiamo, dopo nostra personale verifica e “lettura” del carteggio tra Nacci e l’ente ministeriale, di rassicurare la cittadinanza ed in particolare i partecipanti ammessi al concorso che appena sarà possibile Amiu riavvierà la “macchina”.
Nacci, insieme a noi, è consapevole della delicatezza del momento e del rispetto che si deve nei confronti di tutte quelle persone in attesa e ci congeda con questo pensiero:
«Sono consapevole che c’è tanta gente che è in attesa, e credo che si debba precisare che il rinvio non è legato ad un arbitrio (che apre ad una lettura molto fosca della volontà che determina il posticipo del concorso stesso) ma ad una specifica norma (peraltro citata – e quindi verificabile – nei nostri comunicati). Appena si sbloccherà la situazione, garantisco che in 30 giorni facciamo le prove scritte ed in atri 30 gli orali!».