In questo periodo fatto di poche uscite di casa e sentimenti spesso contrastanti e inquieti, trovo spesso calma e tranquillità nel programma Geo & Geo, in onda su Rai 3, ogni pomeriggio.
E sono stato contento ma al tempo stesso deluso; calmo, ma profondamente annoiato, condizione quest’ultima che con Geo & Geo non avviene.
L’elenco delle cose da fare; le continue risate quasi nervose, che cozzano contro l’ambiente cittadino e circostante cupo e inquietante; il richiamo alla cooperazione, non solo da parte della maggioranza, ma anche da parte di un’opposizione che in nome dell’emergenza (panacea d’ogni indirizzo politico ormai) si annuncia ancora più mite e mansueta di quella precedente, quando almeno gente come Cinquepalmi e Tomasicchio aveva, carte alla mano, cercato di fare breccia nella monolitica e sonnolenta (ieri veramente così, se non mossa da riso fatuo) maggioranza.
Un’elencazione fredda e ripetitiva di cose da fare, come l’elenco dei fiori della Maremma, i modi di accoppiamento dei pachidermi, gli ingredienti per fare la polenta in Valtellina… Geo & Geo a Palazzo Palmieri.
Sulla nuova Giunta, priva di profili di spicco (non un elemento effettivamente specializzato in un settore specifico, per approntare una programmazione vera e strutturata, organica ed a lunga gittata) preferisco, pur nell’intima delusione, non espressa esplicitamente per non manifestare pregiudizio, riservarmi ogni giudizio dopo i primi atti concreti.
Anche alcuni interventi (letti) da parte di consiglieri dell’opposizione, sembravano scritti dal ministro Speranza. Un effetto degno dei migliori antistaminici. Sonniferi, invece, dall’opposizione. Ci attendono 5 anni (o anche meno) di sonno (non) ristoratore?





































