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La Trani di una volta: Il nostro Jolly Hotel, sogno di una Trani turistica…

Il simbolo di una città pronta al boom economico

Me li ricordo gli anni d’oro del Jolly hotel. Quando passavo da via de Robertis, davanti all’ingresso, c’era un continuo via vai di ospiti, con il facchino in livrea e le macchine di grossa cilindrata, spesso e volentieri c’erano solo quelle, quasi mai utilitarie, dei clienti facoltosi che potevano permettersi un soggiorno al Jolly Hotel.

Fu il primo hotel moderno costruito a Trani, negli anni 50, quando ci si voleva riprendere una vita normale. Lontano dalle guerre e dall’arretratezza. Il Jolly, appartenente alla blasonata catena e costruito dal gruppo Marzotto, costui’ un segnale forte, una sorta di sirena d’avviso, per una Trani che si preparava, con dignità e ottime carte in regola, per lanciarsi negli anni del boom economico. Era in atto una seconda rivoluzione industriale in piccolo, qui a Trani, tra il volano della Pietra e di quella mondanità di nicchia che sarebbe stata attratta dai noti locali, a cominciare dalla Lampara.

La seconda rivoluzione industriale inglese portò, sin dalla seconda metà dell’800, il piacere della villeggiatura. Ora, con un secolo di ritardo, anche il sud Italia, con realtà ambiziose come Trani, dopo i patemi delle due guerre, si stava lanciando in quel panorama turistico di un certo livello. Di qui la creazione di un contesto, di un tessuto sociale, fatto di tranesi (un tempo) volenterosi ed intraprendenti, che attirò la proprietà del Jolly, a istituire una sede a Trani, in una zona comoda per raggiungere sia il mare che il Centro storico.

Me lo ricordo il via vai davanti all’hotel Jolly, tra famiglie e turisti occasionali, uomini d’affari che lì si davano appuntamento.

Una volta ricordo, per curiosità, di essermi introdotto quasi di soppiatto, da ragazzino, all’ingresso. Ricordo questo ambiente ampio della hall, che dall’esterno non ci si sarebbe mai immaginato. C’era una frescura piacevolissima, con grandi piante ai lati ed un giardino interno in cui vidi ospiti fare colazione. Negli anni 90 divenne Hotel Royal. Sparì l’insegna “Jolly”. Si voltava pagina. Ricordo che cominciarono a soggiornarvi anche i presidi e docenti che venivano da ogni parte d’Italia per fare i presidenti o membri esterni di commissione d’esame per gli istituti scolastici superiori tranesi.

Era comunque ancora ben frequentato: notavo l’utilizzo del garage e posto macchine sempre pieni. Era un buon segnale.

Poi, il declino finale. Varie difficoltà fino alla chiusura, pochi anni fa, ed uno stato di abbandono che fa piangere il cuore, come suol dirsi: crepe, finestre aperte di stanze vuote, come si vede dall’esterno. Un grande vuoto, in pieno centro e al centro delle vecchie ambizioni della Trani di una volta: quelle di diventare una vera città turistica. Nella foto pubblicata, di proprietà di Vito Fanelli, tratta dal gruppo social “Trani sulle cartoline e foto d’epoca” un’immagine dell’ hotel Jolly risalente agli anni 50, poco dopo la costruzione ed inaugurazione.

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