Home Attualità Domani non ci sarà il mercato settimanale di Trani

Domani non ci sarà il mercato settimanale di Trani

Montaruli: «Delusione per l’assenza pressoché totale di qualunque informazione»

«Martedì 2 giugno 2020, Festa della Repubblica, i mercati si svolgeranno regolarmente in giornata festiva anche nella Bat, come richiesto dalle Associazioni di Categoria realmente rappresentative. Una giornata di festa all’insegna dei mercati a San Ferdinando di Puglia ed a Bisceglie tranne che a Trani dove i cittadini si vedranno ancora privati del diritto di poter fare acquisti convenienti e di qualità al mercato e dove i quasi quattrocento ambulanti concessionari di posteggio si vedranno ancora privati ingiustamente e forzatamente del loro Diritto al Lavoro mentre in città accade di tutto e molto di più». Intervengono così, in una nota, FIVAP Unionecommercio e CasAmbulanti.

A tal proposito, il Presidente UniBat, Savino Montaruli, ha esternato «tutta la delusione per l’assenza pressoché totale di qualunque informazione e di notizie in merito alle intenzioni dell’amministrazione comunale che, anche violando le indicazioni della Regione Puglia in materia Rappresentanza, per pregiudizio e per becero, disumano accanimento ha continuato ad escludere dal tavolo di Concertazione le Associazioni della Rappresentanza reale. Trani dunque continua a restare illegittimamente senza mercato e resta alla finestra mentre nella vicina città di Bisceglie, dove grazie ad un’intensa collaborazione tra l’Amministrazione comunale, il Sindaco Angelantonio Angarano, l’Assessore alle Attività Economiche Gianni Naglieri e l’azione sinergica di Confcommercio e di CasAmbulanti hanno già da settimane consentito la ripartenza del mercato in tutta sicurezza, con grande soddisfazione di utenti, cittadini, consumatori ed esercenti. Martedì 2 giugno i cittadini tranesi saranno dunque ospitati nella vicina città di Bisceglie per fare i loro acquisti per la stagione estiva ormai alle porte. Trani resta a guardare, chiusa a riccio in se stessa, vittima della movida».

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