Home Attualità Forza Italia Bt, «Non abbiamo mai pensato che l’obiettivo fosse cambiare premier»

Forza Italia Bt, «Non abbiamo mai pensato che l’obiettivo fosse cambiare premier»

«Un voto che non ha connotati politici. Ma una precisa volontà di vero rinnovamento»

«In linea con quanto riportato più volte dal nostro Presidente Silvio Berlusconi, non ho mai pensato che il referendum servisse a cambiare il premier.  Tutt’altro. Contrariamente a quanto affermato da qualcuno, Noi di Forza Italia, per chi ci ha seguito in convegni, dibattiti e confronti con il SI, non abbiamo mai pensato ne tantomeno affermato  che il nostro obiettivo fosse quello di voler cambiare il premier nell’immediatezza di una sconfitta del SI, ” sebbene desiderosi di un suo ritorno a casa “. Ma abbiamo lottato con tutte le forze perché il premier non cambiasse in modo arbitrario, prepotente e capriccioso, e sotto dettatura dei poteri forti, tra cui l’Europa, le regole fondamentali del nostro paese. Cioè la Costituzione. Costata non poco all’Italia».

A dichiararlo è il vice commissario della provincia Bt di Forza Italia, «queste regole vanno certamente riviste in alcuni aspetti ma non a colpi di maggioranza. Come ha sempre fatto Renzi ponendo la fiducia su tutto, anche su questioni morali del vivere civile».

«Si è capito a chiare lettere – scrive Salvatore Merra – il tenore del voto fornito dal popolo con grandissima partecipazione e determinazione. Un voto di protesta e in tanti casi di pancia, o meglio ancora, di mal di pancia, ma forte e volitivo. (quanta gente conosceva realmente le magagne che stavano dietro questo voler cambiare a tutti i costi?). Un voto che non ha connotati politici. Ma una precisa volontà di vero rinnovamento (senza farsi prendere per i fondelli da Renzi). È stata la voce di una protesta e di un malcontento allargato e diffuso per tante scelte sbagliate fatte nel corso di questi ultimi anni. Disagi sociali. Problemi irrisolti sul l’immigrazione, eccetera».

«Vero è però che tutto ciò stravolge l’attuale estabilishment politico ed economico. Ora si aprono scenari complessi e difficili. Riflettiamo a cose fatte come, a parte la caduta di Renzi, non ci sia tanto da festeggiare. Ma capire come orientarsi e rimboccarsi le maniche più di prima. Il Popolo ora si aspetta qualcosa di serio da una classe politica autentica, seria e capace».

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