«Cosa impedisce, alla municipalizzata Amet, di indire una gara per l’installazione dei parcometri? Mentre i Paesi sviluppati dovranno adeguarsi al pagamento elettronico, a Trani dobbiamo ancora assistere alla caccia all’ultimo grattino. Avvisate i consiglieri vacanzieri della maggioranza… a Ferragosto, in una Trani invasa da turisti, mentre i grattini erano introvabili, i parcheggiatori abusivi (armati di fischietto) abbondavano».
È questo l’appunto del consigliere comunale di opposizione, Raimondo Lima, sulla situazione dei parcheggi in città.
Mentre a Trani c’è grande difficoltà nel reperire i grattini per il parcheggio, chiusi i bar e le tabaccherie per assenza di parcometri, la legge di Stabilità 2016, al comma 901, prevede che dal 1° luglio 2016, le disposizioni che impongono di accettare anche pagamenti effettuati con carte di credito, devono applicarsi a tutti i dispositivi di controllo della durata della sosta.
Chiaramente l’assenza dei parcometri genera una grande difficoltà nella gestione dei parcheggi in città nelle zone a pagamento e la presenza di parcheggiatori abusivi è ormai conclamata.
Parcheggiatori abusivi sul porto, nella zona della Capitaneria di Porto, così come nella zona antistante al Castello Svevo, della Villa Comunale, del Comune e della Cattedrale dove trovare un grattino è operazione molto complicata.
In città tutto ciò ha generato il fenomeno del parcheggio selvaggio, o fantasioso, che dir si voglia: auto in doppia fila, parcheggiate negli stalli riservati ai disabili o nel carico e scarico merci. Alcune addirittura lasciate direttamente in mezzo alla strada, sulle strisce pedonali o sugli stop, quasi sempre con le quattro frecce accese.
Anche la città di Trani dovrà adeguarsi alle disposizioni di legge per fare in modo che la gestione del traffico diventi una questione di quotidiana e “semplice” amministrazione.





































