Il protocollo sottoscritto ieri, 10 Agosto, in regione prevede una serie di azioni mirate volte alla realizzazione di un progetto complessivo di grande rilievo.

Il Comune di Trani ha aderito al progetto pilota in maniera convinta ed è stato parte attiva della sua stessa definizione.

Una parte del progetto è relativa alla realizzazione, presso l’ex ospedale pediatrico, di una cittadella sociosanitaria a forte integrazione sociale, un’altra ancora è relativa alla integrazione delle infrastrutture a disposizione della Asl sul territorio cittadino in forza di una sinergia con l’Amministrazione comunale.

La Asl Bat si impegna a fare fronte agli impegni di cui al presente protocollo di intesa sia con risorse rivenienti dal programma Fesr 2014-2020 che con risorse proprie. Per la puntuale attuazione del presente protocollo di intesa le parti costituiscono una cabina di regia che ha il compito di monitorare tempi e modalità di attuazione del protocollo. La nomina dei componenti della cabina di regia avverrà con successivi e appositi atti di ciascuna amministrazione.

In quanto esperienza pilota in Puglia, costituiscono punti di eccellenza del presidio territoriale assistenziale di Trani, tra le altre cose, le seguenti unità di offerta: la piastra operatoria che, essendo a valenza aziendale, costituisce punto di riferimento per tutta la chirurgia ospedaliera di elezione della Bat; l’ospedale di comunità con 10 posti letto che, essendo a conduzione diretta dei medici di medicina generale, rappresenta una pratica di eccellenza nel campo della medicina di continuità così come accade nei più qualificati ospedali del nord Italia; il polo didattico universitario specializzato in medicina di comunità che si pone quale punto di riferimento regionale per questa disciplina. Altra componente significativa del protocollo d’intesa è la Cittadella sociosanitaria presso l’ex ospedaletto.

Il progetto consentirà di raggiungere almeno due grandi obiettivi: evitare la deleteria medicalizzazione di quei servizi che per loro natura necessitano di una presa in carico multidimensionale e integrata e ai quali spesso afferiscono cittadini che non sono portatori di istanze di tipo sanitario in senso stretto (si pensi alle famiglie che effettuano percorsi finalizzati alla adozione di minori) e moltiplicare l’efficacia dei servizi in questione, grazie alla creazione di un contesto al tempo stesso protetto e mirato ma anche integrato con la dimensione normale della città grazie al parco e non solo.

Alcuni dei servizi previsti avranno come bacino di utenza l’intera comunità della Provincia di Barletta Andria Trani.