Con tutto il dovuto rispetto per chi ha tentato di fare e gestire calcio negli ultimi venti, venticinque, ormai quasi trent’anni. Con tutto il rispetto però bisogna ammettere una verità inconfutabile: Paolo Abruzzese, presidente della Polisportiva tra gli ultimi anni 80 ed il cuore degli anni 90, è l’ultimo ad aver regalato emozioni forti, in tutti i sensi, ma più nel bene che nel male, ai tifosi di calcio e sportivi tranesi. Le stagioni in serie C2 con “vista C1” quasi sfiorata sono state opera sua. Gli acquisti di tanti giocatori che ci hanno fatto lustrare gli occhi, come suol dirsi, sono stati, in quegli anni d’oro, opera sua, pur con le delusioni e le contraddizioni che pur non mancarono, ma quella continuità, quel piacere di recarsi in massa allo stadio, quell’atmosfera mai più tornata, sono finite con Paolo Abruzzese che però, ed ecco il motivo della citazione in questa rubrica come Tranese della Settimana, non ha perso il vizio del calcio, ma soprattutto quello della vittoria. È ripartito da zero in Terza Categoria, stravincendo il campionato con anticipo , la Coppa Puglia di categoria e la Coppa Disciplina, di nuovo sotto il nome rispetto al quale tanti di noi, hanno conservato affetto, rispetto e, appunto, dolci ricordi: Polisportiva Trani.
È ripartito dai giovani, con un mister Terrevoli, (che fu uno di quei giocatori che negli anni 90 ci fece sognare), perché forse senza il calcio non sa vivere ed è un tranese doc, così come il massaggiatore Alessandro Ferrante.
E vedendo le realtà calcistiche in Puglia ed in Italia guidate da persone senza radici nel territorio d’appartenenza e visti alcuni esiti non proprio felici, il ritorno di Abruzzese nel panorama calcistico tranese, specie dopo le peripezie degli ultimi anni, ci rende tutti più soddisfatti e fiduciosi.
Negli ultimi anni più volte gli avevano chiesto di tornare ma aveva preferito rinunciare. Ora Paolo è tornato, ha ripreso a vincere e non vuole fermarsi. Buon segno per lo sport a Trani.




































