Come criceti impazziti che girano sempre sulla stessa ruota ci ritroviamo puntualmente a denunciare e lamentarci, segnalare ed incazzarci, senza poi poter far nulla di concreto, per le ondate di fumo maleodorante, sicuramente tossico e non dovuto, come ogni tanto qualche buontempone a capa liscia scrive, alle frasche che bruciano. Il fumo tranese fa bruciare occhi e gola e fa tossire.

La ruota dei poveri criceti tranesi, costretti a tapparsi con le finestre chiuse ed a vivere coi condizionatori accesi, chi li ha, o con ventilatori forieri comunque di mutande attaccate col Vinavil, come denunciava il povero ispettore dell’ FBI al cospetto del ricco e levantino Leonardo Di Caprio nel mitico “The wolfe of Wall Street”, sono arrivati, i poveri tranesi e pure quei turisti tanto decantati nelle marchette a pagamento, all’ennesimo giro, annebbiati dal fumo.

Ora, non mi fraintendere caro lettore: non sono diventati improvvisamente, i poveri criceti, dei fruitori di canne, ma sono annebbiati, obnubilati, storditi e parecchio incazzati per le nuvole di fumo che ogni sera, ogni notte, ogni mattina presto, avvolgono la loro città, le loro gole (anche se non molto profonde, brava gente), ma soprattutto i loro polmoni. Si brucia di tutto, ma non sappiamo bene cosa. Si parla degli elementi più assurdi o pericolosi, in una specie di telefono senza fili che ovviamente si sta creando, dal momento che le autorità sono ferme, fataliste o in letargo anticipato, assenti. O impegnate nei preliminari della campagna elettorale, col dente incanarito dopo questi anni in Comune ed in Regione.

Ieri pure chi vi scrive, quando si avvicinò, verso l’1 di notte, ebbro di buone letture e serie tv, ebbrezza subito rovinata, alle tapparelle per la consueta chiusura notturna, è stato colto da colpi di tosse dopo aver inalato l’immondo fumo.

Il disagio cresce, i candidati sindaco già escono allo scoperto come lumache dopo la pioggia (auguri alla prima di questi, Angela Mercorio, dal nome che presenta quasi sfumature astrologico- mitologiche), chi governa resta al suo posto tranquillo, così come il fumo tossico che avvolge Trani. Sempre puntuale, specie a Trani Nord, inizialmente e poi in tutto il resto della città. O da Pozzopiano e poi a risalire, a seconda di come butta il vento. Un po’ come svariati nostri politici: vanno dove tira il vento. Fumo e politici (svariati) sono simili. Entrambi tossici. E tanti criceti- baccalà li votano ancora. Sadici contro se stessi, masochisti.

C’è chi sta proponendo di formare gruppi di criceti stanchi di respirare aria infetta, scendendo dalla ruota, lasciando le tastiere ormai sfondate e, con l’aiuto di droni, andare a caccia degli appicciafuoco cattivi. Ma se li dovessero trovare che fanno? Un incontro di wrestling?

Ps: avviso agli animalisti, chissà si muovono pure loro: i fumi tossici fanno male pure a cani, gatti e volatili vari, colpiti in questi anni pure loro da svariate malattie. Un provvedimento per scovare gli apicciafuoco è urgente. I criceti si sono illusi di scrivere ad Arpa ma vediamo che non succede nulla. Ora chiudo l’articolo perché mentre scrivo è arrivata aria infetta foriera di emicrania. Dal criceto Ronco è tutto.