Questa settimana voglio regalare una puntata speciale ai miei lettori, in occasione della Festa del Crocifisso di Colonna. Con la collaborazione di Tonino Lacalamita che dal suo gruppo Facebook “Trani – Vita tranese”, ormai arrivato ad oltre 4.300 followers, (l’invito è ad iscrivervi se non l’avete ancora fatto) che ci regala foto che ha tratto da una sua ricerca sul web ed informazioni.
La tradizione narra che i “tranesi doc” consumassero il pasto della festa sugli scogli della Vittoria Grande (sotto la Villa Comunale) oppure in prossimità del braccio (sotto la Cattedrale) o lungo il percorso costiero da Capo Colonna al Porto. Il menù era rigorosamente centrato sulla tradizionale “pasta (maccheroni) al forno alla tranese”, portata di prima mattina ad uno dei numerosi forni a legna attivi a Trani negli anni ‘50-‘60. Nelle foto che vedete, ecco i momenti salienti dell’imbarco a Colonna, dello sbarco al Porto e della processione in mezzo ad una folla straripante.
Il miracolo del Crocifisso resta vivo nella memoria religiosa di tutti i tranesi, che tramandano il racconto delle peripezie per mano dei Saraceni. Un “oggetto” sacro con un messaggio di salvezza e speranza per tutti noi, in quella festa tranese di una primavera sempre già nel pieno del suo vigore, primo annuncio di un’estate dell’esistenza, anche oggi, più che mai.
I tranesi particolarmente affezionati a questa piccola grande festa ricordano il fermento per l’arrivo del Crocifisso al Porto, i fuochi d’artificio di giorno, negli ultimi anni colorati grazie alle moderne tecnologie e quell’ atmosfera di prima festa della stagione, che dà l’annuncio dell’estate, anche dal punto di vista meteorologico. Ma il profumo delle mandorle zuccherate, le prime della stagione è il sigillo, insieme a quello dei forni che sfornano pasta al forno, della tradizione tranese che non morirà.





































