Immaginare di vedere un ragazzo “speciale” frequentare un cinema o una biblioteca, o pensare che la sua famiglia possa scegliere un albergo che offra servizi e condizioni ambientali adatti alle sue esigenze. Sembra un sogno ed invece è la realtà che si va concretizzando a Trani, prima città del Meridione a diventare Autism Friendly. Ieri in biblioteca l’amministrazione comunale ha illustrato il protocollo che verrà sottoposto ad Asl, Stp, Amet ed Amiu e a diverse associazioni del territorio per dare vita ad un progetto di integrazione che ha pochi eguali in Italia. Il prossimo passo – annunciano a Trani – riguarda la creazione di una rete di esercizi commerciali e di luoghi pubblici e privati, che verranno opportunamente segnalati su una mappa a disposizione dei cittadini, in cui si adotteranno misure che possano favorire  l’accoglienza delle persone con disturbo dello spettro autistico.

Il personale che accoglierà i ragazzi “speciali” all’interno di luoghi pubblici o privati verrà adeguatamente formato dall’assessorato ai servizi sociali con la supervisione della Asl Bat.