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Galiano ricomincia da tre fra “capi” vintage e nuove leve di Palazzo. Ed in Stp…

Il Maestro Galiano ci riprova per evitare un governo bradicardico...

  1. Vediamo se col “vintage” va meglio. Si dev’essere detto questo il sindaco “da risalita”, (sempre meglio dell’umidità di risalita che sembra ascendere dalle pareti del Palazzo in cui il Nostro ha deciso di rientrare a suo rischio e pericolo).

Sorvolo sul nuovo cambio di partito di Briguglio che ormai non si commenta ma si accetta come le consuetudini di stagione in campagna: la raccolta dell’uva come quella delle olive.

Interessanti voci provengono invece dai corridoi baresi della Stp.
Da una fonte di Palazzo barese (per la Stp ormai manco le fonti tranesi funzionano più e devo andare in trasferta) veniamo a sapere che sarebbero in risalita (pure quelle) le quotazioni di un “cavallo di ritorno”: Maurizio Sasso come possibile nuovo Presidente. Avvocato tranese, classe 78, già nominato in tale ruolo in quota Amedeo Bottaro (a riecco un altro bottariano, eh già) a fine marzo 2021, ora tornerebbe sulla stessa poltrona, ma in quota Michele Di Gregorio.
Insomma il vintage si fa largo.

Ma la nostra fonte barese ci fa notare un aspetto “che gran parte della stampa ha tralasciato”. Abbiamo cercato “atti” che potessero rivalutare una realtà come la Stp, anche in funzione tranese ed abbiamo “pescato” una carta buona. Ultimamente l’ente si è ritrovato al centro delle polemiche e con Trani spesso “in posizione defilata”.

Ma il binomio Trani – Stp, in particolare in uno degli ultimi atti di Bottaro, ha prodotto, secondo la nostra fonte, un aspetto positivo. Stiamo parlando
di un’attività specifica posta in essere da Bottaro stesso e dal Segretario Generale Lazzaro per cui finalmente si è arrivati a sancire, (nei patti parasociali firmati dall’ex sindaco tranese, dal sindaco barese Leccese e dal presidente della Bat Lodispoto – i 3 soci-) che la STP sia sottoposta al controllo da parte degli Enti soci. Questo comporta che finalmente la Società sarà sottoposta a particolari vincoli normativi per cui si applicano restrizioni speciali su spese, personale e trasparenza, analoghe a quelle della pubblica amministrazione. Ad esempio, uno dei primi e più evidenti effetti è stata la necessità di nominare, per la prima volta, gli amministratori mediante selezione ad evidenza pubblica. Un risultato positivo che sicuramente porterà la società ad essere più controllata e quindi più efficiente.

Ma torniamo a Trani, al Galiano “di risalita”.
Dopo le vicissitudini legate al fruscio di “scopa nuova” (il manico si è però spezzato dopo quattro mesi), Marco prova a diventare Maestro di politica nominandosi le famose “persone di fiducia”. Secondo indiscrezioni di Palazzo ora Galiano, pur volendo mantenere tutti gli assessori, qualche cambio lo farà (si era parlato nelle ultime ore guarda caso di Briguglio in giunta- il vintage si confermerebbe-).

Ma le vere novità dovrebbero arrivare da nomine “esterne” nel cosiddetto staff. Si parla di Paola Mauro, docente di educazione fisica della scuola Baldassarre e già assessore per sei mesi nell’ultimo tratto dell’amministrazione Riserbato (ancora un “capo” vintage quindi) come portavoce e di Massimo Marcone, dipendente del Tribunale di Trani come possibile capo di Gabinetto. Quest’ultimo sarebbe a tutti gli effetti una nuova leva di Palazzo. Esterna come la Mauro.

Dopo l’asfissia iniziale da Palazzo, Galiano cerca “ossigeno” tramite profili esterni. Vediamo se riuscirà a dare un ampio respiro ad un’azione di governo fino ad ora bradicardica.

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