Una parte politica “multifaccia”, il più innocuo centro destra degli ultimi 40 anni (ieri pure spaccato al suo interno – 10, 100, 1000 Galiano a sto punto-) propone di discutere in Consiglio e porta il punto sul dimensionamento scolastico. Una parte è contro ( faccia di Gelso e De Toma) una (Lista “uno, nessuno e centomila Guarriello” stavolta con la faccia di Merra) è a favore.

Tutto questo salvo accorgersi, il cxd, che in corso d’opera il csx sta cercando, grazie al maldestro assist che arriva con un involontario “effetto”, dato il doppio parere in seno, sta cercando di approfittarne per ricompattarsi e, tramite emendamento che a sua volta “altererebbe” la natura primigenia dell’atto voluto da Galiano, a detta della stessa opposizione, cerca di mostrare allo stesso sindaco dimissionario (lo capiamo ancor di più), di mostrarsi di nuovo compatto sull’argomento (“ma lo stesso csx ha 17 firme”, quindi manco tutti) ed appunto, lo stesso cxd, una volta accortosi della finta e doppia finta del csx, decide di ritirare lo stesso punto che 7 Consiglieri di quella parte avevano proposto di discutere. Non avete capito nulla? Tranquilli, non siete gli unici… la forma è volutamente contorta perché riflette i contorsionismi di questa politica…

Risultato: 2 ore e 20 minuti della nostra vita persi inutilmente.
Finta, doppia finta…palo, l’ennesimo, di una classe politica con credibilità ai minimi storici e che giustifica una volta di più le dimissioni del sindaco che, come suol dirsi, se aveva forse una mezza intenzione di rientrare, dopo ieri sera avrà un motivo in più per tornare a fare il preside.

Come un’ombra lunga, man mano che la discussione andava avanti ieri sera, il velo della politica di serie c di questa Trani ridotta al lumicino (in tutti i sensi: non ho ancora sentito parlare nessuno di revisione del contratto per l’insufficiente illuminazione pubblica) come un’ombra lunga si stendeva, coprendo inesorabilmente gli studenti, i genitori, le strette esigenze scolastiche ed il concetto stesso di dimensionamento, di cui si perdevano le tracce man mano che si parlava, per far emergere le esigenze politiche, la parvenza di rinnovato appoggio al sindaco, la disperazione di chi vede sbriciolsrsi scranno e poltrona sotto il sedere.

E, quel che è peggio, con sullo sfondo, quella doccia fredda di dichiarazione dell’assessore regionale Ciliento riferita dal sindaco, una vera lapide in marmo con dicitura ben scalfita:”Se fai passare questo provvedimento, te lo blocco in Regione”. Espressione poi edulcorata in tv ma non mutata nella sostanza:” Sono atti che vanno metabolizzati” ergo: prendi tempo.

Tutto questo dopo che la Regione risultava essere l’ente che aveva dato l’input alle operazioni di dimensionamento. Insomma, prima l’input, poi il “blocco”, il metabolismo lento, il masticare lento. La Regione dà, la Regione toglie, insomma?

Prima che lo facciano uscire completamente pazzo, restituite un uomo integro per la scuola.

Ps: se comunque fossi stato un cittadino comune, dopo il consiglio di ieri, pieno di finte, contro finte, pali e schemi alla Oronzo Cana’ (in stile B zona) non avrei capito nulla dell’argomento dimensionamento, tra fuffa, banalità ed interventi letti male o cifre o pensieri sparati ad capocchiam (su quest’ultimo “dramma” tornerò perché bisogna mettersi d’accordo: gli interventi o ve li scrivete da soli o preparatevi meglio a casa).

Non avrei capito nulla se non fosse stato per gli unici interventi quadrati, secchi, razionali, chiari: per la maggioranza quello di Francesca Zitoli e per l’opposizione quello di Giacomo Marinaro: puliti, senza fronzoli, spietati dai loro punti di vista e senza concessioni per il pubblico, senza finte indulgenze o occhiolini per l’eventuale elettore di riferimento.

Ecco, nel post Galiano 1 (non so ancora se ci sarà un 2) il nuovo cdx dovrebbe partire da gente come Marinaro ed il nuovo csx da gente come la Zitoli.

Pps: altro intervento pragmatico, privo di vuote chiacchiere, è stato quello di Gargiuolo: come il sottoscritto ha fatto notare sin dai primordi della campagna elettorale, nella quale, per convenienza nessuno ne ha parlato, Roberto G ha fatto una domanda sacrosanta di cui tutti, presi dal polverone di questo periodo, si sono dimenticati: ma prima di tutto questo bailamme, le scuole sono sicure? Credo che se andiamo a controllare le scuole… altro che dimissioni o discussioni sul nulla…

Papa Giovanni XXIII, Pertini e Collodi (cit. Marinaro) che fine hanno fatto? Le altre scuole fanno “paura” o sono sicure?
Provincia per le Superiori e Comune per le altre cosa rispondono? Io un consiglio comunale monotematico, senza ritiro, lo farei solo su questo…

Se aveva una mezza intenzione… dopo ieri…