Il lungo abbraccio tra i due avversari Marco Galiano e Angelo Guarriello, reduci da un ballottaggio giocato sul filo del rasoio fino alle ultime schede scrutinate, è stato il protagonista assoluto, tra gli applausi dei presenti, della cerimonia di proclamazione del nuovo Sindaco di Trani, avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, davanti alla scalinata di Palazzo di città. Un’immagine di una politica sempre più rara, a far da cornice a una cerimonia dai toni quasi intimi, malgrado i molti presenti, dove gentilezza e rispetto hanno fatto da padroni: verso i rivali, verso i propri predecessori e, naturalmente, verso i cittadini.

È stato un bambino a portare la fascia da primo a cittadino a Marco Galiano: una dichiarazione d’intenti di chi, prima di guidare una città, è stato guida di comunità scolastiche, come insegnante e come preside. Tra i modelli citati nel discorso di presentazione Gianni Rodari e Don Tonino Bello. Ma non solo l’istruzione tra i primi obiettivi del sindaco neo eletto.

Poi la questione più attesa: la scelta della giunta che lo affiancherà nella nuova amministrazione di centrosinistra ma, afferma il primo cittadino, è ancora presto per decidere.

Damiana Civita