Il primo capitolo del libro intitolato “Riqualificazione” a firma di Marco Galiano potrebbe riguardare più che altro la “riqualificazione” della carriera di Amedeo Bottaro. Negli ambienti di Palazzo (ho conferme plurime che dovrebbero fare una prova) si fa sempre più insistente la voce di Bottaro alla Stp con ruolo di Direttore Generale al posto della Santeramo poiché questo verrebbe considerato un contratto di lavoro in quanto secondo l’art 7 DLn .39 del 2013 chiunque abbia ricoperto una carica politica (sindaco o assessore) deve aspettare due anni dalla fine del mandato per ricoprire ruoli nei Cda di Amet, Stp o Amiu. Ci sarebbe così reunion e affiancamento al suo prode Sancho Panza, Bartolo Maiullari, già da tempo accasatosi all’ombra degli autobus nuovi di zecca e su comoda poltrona barese.
D’altronde l’asse con Bari, con fermata obbligata a Bisceglie per una risata ed abbraccio (ne parlo tra un po’ di abbracci) cilientiano, è sempre più forte.
A proposito: dicono che Debora Ciliento porti nella borsetta un attrezzo, il risatometro. Per contratto sembra che debba registrare un centinaio di risate al giorno. Non si spiega diversamente la tendenza di Debora Ridens a sciorinare risate a favore di ogni telecamera o telefonino che le si pari dinanzi. Alla presenza del miracolato Galiano poi pare che l’attrezzo stesse per esplodere.
Prima gaffe per Marco Galiano: risale all’ultima serata di campagna elettorale, sul palco di piazza Libertà. Durante il suo intervento Decaro non era ancora arrivato. Il Galiano, preso da un momento di foga, con occhi sbarrati e ciuffo sbattuto, aveva attaccato con veemenza Guarriello, colpevole di sottrarsi ai confronti e di voler fare il sindaco part time:”Non puoooi!”. Quando successivamente Decaro ha preso la parola molto probabilmente non avendo ascoltato Galiano, aveva candidamente e francescanamente affermato:” Vedete, noi facciamo la nostra campagna elettorale tranquillamente, senza dover attaccare Angelobravapersona”
(ormai si scrive così, tutto attaccato. Bravapersona ha sostituito il cognome).
A quel punto ho visto Galiano abbassare lo sguardo come facevano i ragazzini che chiamava in presidenza dopo una marachella.
Ma tant’è: chiudo con un paio d’informazioni: con Galiano è vietato salutarsi stringendosi la mano come in quasi tutto il mondo. Il saluto deve avvenire, come visto tra campagna elettorale e serate da sbornia post vittoria, avvinghiandosi in un abbraccio violento e forsennato e bacio stampato sulle guance. Se Debora ha il risatometro, lui porta in tasca l’abbracciometro.
Primi mal di pancia, senza Enterogermina. Da ambienti interni alla coalizione galianea arrivano voci di prese di posizione contro l’eventuale inserimento nella squadra di governo di Paola Mauro. Si tratta effettivamente di un profilo politico nato nel Centro destra, alla fine del breve regno riserbatiano. Alcuni del centro sinistra non gradirebbero l’ex lady di ferro gigesca. Deve essere pure colpa dei nuovi occhiali in stile Sandra Mondaini che non devono essere andati giù ai “pugni chiusi” della vecchia sinistra. Da Haether Parisi alla Mondaini, troppo filo Mediaset…
