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Barba e Capelli | Scagli per primo il Codice Etico chi è senza peccato

Riflessioni a margine della campagna elettorale tranese

Seguo la politica tranese dal governo Tamborrino (quindi dal 1994 in poi) e non ricordo nessuna amministrazione nella quale prima, durante e dopo non ci siano stati voltagabbana, traditori, doppio giochisti, scambisti con e senza mascherine, morti di fame, morti di nomine pronti a vendersi madre – moglie e altri parenti. Ho visto e letto fior di documenti preliminari, codici etici, patti scritti sulla sabbia, Chartae Magnae approvate solennemente dopo chilometriche riunioni di partito e coalizione, poi utilizzate come carta igienica nel corso delle maggioranze più o meno farsesche che si sono succedute.

Ho visto codici etici calpestati sotto i piedi di improbabili nuovi Masaniello che inveivano contro chi aveva governato, salvo trasformarsi in pecore e agnelli mansueti e alleati agli stessi contro cui inveivano il giorno prima, nel momento in cui intravvedevano la possibilità di accaparrarsi uno straccio di assessorato, nomina in cda, incarico, vantaggio personale per la propria professione, consulenza.

Non mancano i calci ai vari codici etici per ripicca personale (altro che bene comune e fregnacce varie.. ma ci facciano il piacere): abbiamo visto i cambi di coalizione perché non garbava il candidato scelto dalla maggioranza della coalizione, un po’ come quello che portava il pallone e se lo relegavano in porta, si riprendeva il Super Santos e se andava a giocare altrove.

Ho visto infine Codici Etici sventolati da gente che cercava di farsi le scarpe l’un l’altra all’interno dello stesso partito o stessa coalizione o massacrarsi a vicenda con insulti ( rigorosamente alle spalle), pettegolezzi a base di aneddoti su miserie di famiglia assortite, amanti rampanti, carriere finite male, posti di lavoro regalati, concorsi vinti da amici e parenti e altri cioccolatini assortiti da parte di chi sui social di giorno fa la morale agli altri e di sera butta fango su altri malcapitati nel turpe Circo della politica.

Solo che ho da dare una notizia a tutti quelli che sperano nei Codici Etici e li sbandierano in questi giorni: a coloro che hanno infranto regole etiche o morali o di coerenza in politica è stata sempre garantita l’impunità, anzi, non solo non gli hanno fatto nulla di male ma gli hanno dato pure gli incarichi e prebende.

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