Riceviamo e pubblichiamo la nota integrale degli organizzatori di Pasquetta Street Park.
Con grande dispiacere comunichiamo che la seconda edizione di Pasquetta Street Park di Trani non potrà svolgersi.
Una notizia che pesa, soprattutto considerando ciò che questo evento aveva rappresentato appena un anno fa. Un lungomare pieno, pulsante, vissuto da più di 20.000 persone, famiglie, giovani, bambini, che avevano scelto di condividere insieme una giornata diversa, trasformando la Città in un luogo di incontro, energia e partecipazione. Un risultato importante, che però, oggi, sembra non essere stato sufficiente.
La Pasquetta Street Park non sarebbe stato solo un evento, ma un progetto costruito con l’idea di offrire alla Città un’occasione concreta di crescita, dal punto di vista turistico, sociale e culturale. Un momento di inclusione reale, capace di mettere insieme realtà diverse, valorizzare il territorio e dare spazio a chi lo vive ogni giorno.
Dietro questa seconda edizione c’era il lavoro di quasi 100 persone, tra artisti locali, attività del territorio e associazioni, addetti ai lavori e fornitori che avevano scelto di esserci, di collaborare e di contribuire alla realizzazione di qualcosa che la Città aveva già dimostrato di voler vivere. Era un evento richiesto, atteso, sentito, non solo a Trani ma anche dalle città limitrofe.
A farne le spese, oggi, sono anche e soprattutto i più piccoli. Era stata immaginata per loro una Pasquetta fatta di attività, giochi e momenti in cui potessero essere protagonisti, riempiendo il lungomare di sorrisi. Un’occasione che, purtroppo, non potrà prendere forma.
La richiesta per l’organizzazione dell’evento era stata regolarmente protocollata il 29 gennaio 2026, ma alla data odierna, 25 marzo 2026, non è pervenuta alcuna risposta alla nostra richiesta. Una mancanza che, a soli tredici giorni dalla data prevista, rende impossibile organizzare una manifestazione di questa portata garantendo il livello qualitativo e organizzativo necessario.
Per questo, con grande rammarico, si è scelto di non procedere. Non ci sono più i tempi tecnici per costruire un evento all’altezza delle aspettative, del lavoro fatto e del pubblico che lo attendeva.
Quella che resta è la sensazione di un’occasione mancata. Un’opportunità persa per la Città di Trani, per il suo potenziale turistico, per la sua capacità di essere luogo di aggregazione e per il valore sociale e culturale che eventi come questo riescono a generare.
Siamo profondamente dispiaciuti e feriti per quanto accaduto. Resta però la consapevolezza di aver creduto in qualcosa di importante, costruito con passione e con il supporto di una comunità che aveva già scelto di esserci.




































