Era stato reclutato come corriere della droga tra il Foggiano e l’Abruzzo. C’è anche un tranese tra i 20 destinatari delle misure cautelari scattate nell’operazione dei carabinieri di Montesilvano, in provincia di Pescara, e che ha disarticolato una rete dedita al traffico di cocaina ed eroina sull’asse Abruzzo-Puglia. In particolare il gruppo criminale agiva tra Montesilvano, ritenuta la base operativa, e San Severo. In 7 sono finiti in carcere. Il soggetto tranese è stato invece raggiunto dalle misure dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di firma in quanto per gli investigatori svolgeva prettamente il ruolo di corriere della droga. Secondo le indagini era stato infatti reclutato per il trasporto delle sostanze illegali tra il Foggiano e l’Abruzzo. In una circostanza è stato anche arrestato.
L’indagine dei carabinieri è durata circa un anno ed ha svelato un vero e proprio business criminale con modalità operative di tipo imprenditoriale. Al vertice c’erano due cittadini albanesi residenti a Montesilvano, città centrale nell’approvvigionamento della cocaina dal Nord Italia e dell’eroina da San Severo. Oltre ad alimentare le piazze di spaccio locali, alcune partite di droga venivano vendute altrove. Centrale anche il ruolo di una donna, moglie di uno dei due albanesi indagati, originaria del Foggiano, che manteneva contatti diretti con i fornitori e organizzava la logistica dei trasporti. Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato complessivamente circa 30 chili di stupefacenti, oltre a circa 100 mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.





































