“I beni confiscati alle mafie come risorsa del territorio”: se n’è parlato a Trani, nella sala Ronchi della biblioteca “Giovanni Bovio”, in un seminario organizzato dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola in collaborazione con comune di Trani e Libera. Diversi gli interventi volti ad approfondire il valore della restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata che possono diventare luogo di inclusione, coesione sociale e legalità attiva. Tra i relatori anche il Procuratore di Trani Renato Nitti. La stessa Procura, insieme al comune, ha dato nuova vita ad un bene confiscato alla mafia situato sul lungomare di Trani.
Su questo bene il comune di Trani ha ottenuto dalla Regione Puglia anche un finanziamento da 625mila euro specifico per l’adattamento di un bene confiscato. Risultato frutto della collaborazione con la Procura. Nitti ha anche sottolineato le difficoltà che spesso si incontrano nel trasformare i beni confiscati alle mafie in spazi per la collettività.
Le realtà del Terzo Settore restano il collante, così come il volontariato.
Il servizio.



































