Ma io mi chiedo che cosa andiate trovando dai prossimi candidati tranesi alle elezioni 2026. Sembra che quelli che dovranno venire a sedersi sulle poltrone di palazzo Palmieri e Palazzo di Città, stando alle aspettative più da social (e lì sta tutto) che da vita reale, debbano essere una nuova specie di messia- Mosè- taumaturghi- guaritori- maghi.
Ma non vi siete resi conto che come li girate e come li voltate a reggere le sorti di questa Trani sono sempre gli stessi, con le stesse mire, la stessa poca voglia di lavorare, lo stesso carrierismo, la stessa prontezza a ricattare il prossimo Cireneo che andrà a fare il sindaco di “STrani” (ormai vi avviso che nelle altre Città ci chiamano così dopo tutto quello che gli abbiamo fatto vedere in questi anni), la stessa prontezza nel ricattare, dicevo, per avere un assessorato in più, una vincita da Concorso- Superenalotto, una consulenza legale o ad hoc per area ingegneristica per palchi e sicurezza e dintorni o una percentuale sul compenso da assessore, una “decima” per pagare l’affitto della sede di partito o dell’ente mangia soldi con quattro “cazzate” propinate alla gente ignara? Mi ricordo la scena di finale di Miseria e Nobiltà (i più giovani lo recuperino) in cui la finta contessa smascherava i finti nobili suoi parenti dando del “bambascione” al padrone di casa che li aveva ospitati credendo che fossero veri nobili. “Ma lo volete capire che sono quattro morti di fame!”, chiudeva la finta contessa.
Ecco oggi è lo stesso: il tranese “bambascione” crede di votare veri politici e /o di votare per le prossime elezioni chi, credono loro per l’ennesima volta, cambieranno in meglio la propria città. Ma lo volete capire che sono sempre gli stessi? Sempre una compagnia di giro, pure con qualche lacchè amico ben ricompensato (pure infiltrato in qualche giornale) che si spaccia per giornalista guardiano del potere ma che alla prima occasione è pronto a srotolar la lingua per darci dentro con passate e ripassate da maestro.






































