Stavolta l’espressione “tragedia sfiorata” non è una classica formula retorica da giornalisti a caccia di clik, ma l’amara verità, il tragico epilogo del verde tranese. Tra abbattimenti preventivi per mano umana e abbattimenti del vento come in questo caso, con segnalazioni plurime fatte in passato da parte dei vari commercianti della zona e mancata messa in sicurezza, continua la lunga scia di morte del verde cittadino, uno “strike” ideale, come avviene per i birilli, per svariati esemplari di alberi in città. Stavolta si è rischiato grosso (nella foto di Nicola Landriscina ripresa dai social si può vedere l’enorme stazza della palma, una delle più alte in città, confinante con la chiesa di San Francesco e adiacente una delle vie più trafficate e frequentate di Trani, via Mario Pagano che attraversa piazza Libertà, con nella stessa auto un conducente miracolosamente illeso e ovviamente molto spaventato).
Requiem per una delle ultime palme dunque, invece della musica lirica che un tempo si suonava a San Nicola proprio in questo luogo. Amen.






































