Nelle scorse settimane è stato pubblicato un pregevole e ben curato e documentato volume sulla storia di una gloriosa e benemerita associazione culturale, Obiettivo Trani.
Compiuti il virtuoso sodalizio i trent’anni di vita, uso volutamente uno stile alla Raffaello Piracci, i fondatori ed in particolare Eduardo De Simola con Saverio Cortellino hanno ritenuto fare cosa buona e giusta, soprattutto nei confronti dei tranesi che hanno beneficiato del lavoro di Obiettivo Trani, pubblicare un volume, vero e proprio album dei ricordi e celebrativo stampato da Gielle, per ripercorrere i trent’anni della stessa associazione, dall’atto di nascita fino alla sua “estinzione”.
È stato un percorso, un viaggio suggestivo, che ha tentato sempre, riuscendoci a suo tempo ma non resistendo al cambio dei tempi, che ha sempre messo al primo posto l’obiettivo di valorizzare Trani, esaltandone la s
Storia, le tradizioni, i personaggi, gli avvenimenti, i fatti della nostra Trani. Mostre, conferenze, incontri, dibattiti, pubblicazioni, personaggi e soci che l’hanno sostenuta, tutto converge, nella memoria di ognuno di noi e tra le pagine di questo volume, la storia d’amore tra i cittadini, questa associazione e Trani stessa. Il volume racconta e rivisita una Storia, la nostra memoria di appassionati e innamorati di Trani, risveglia in noi ricordi e ambizioni, slanci e passioni, orgoglio e identità, carattere tranese e desiderio di tornare a contare tramite la Cultura, dopo le mortificazioni prodotte da una politica mediocre, insulsa, stracciona in molti casi.
Ed Eduardo De Simola, più volte Presidente, è stato uno dei motori, dei maggiori autori di quella vicenda e di quel percorso. E meritatamente lo nomino Tranese della Settimana.







































