“Dalle intercettazioni gli indizi di un presunto patto corruttivo”: lo scoop è in un articolo a firma di Massimiliano Scagliarini che sulla Gazzetta del Mezzogiorno dell’epifania rivela che su queste basi l’11 dicembre scorso la Procura di Trani ha dato mandato alla Guardia di Finanza di eseguire perquisizioni nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro del presidente della provincia BAT Bernardo Lodisposto e di due consiglieri comunali della maggioranza Bruno ad Andria. Questi ultimi sarebbero toccati dalla vicenda in quanto rappresentanti in consiglio provinciale: Lorenzo Marchio Rossi è stato anche vicepresidente della provincia e resta consigliere, Emanuele Sgarra è stato consigliere provinciale ma non ricopre più quel ruolo dal marzo del 2024.
Tutti sono stati raggiunti da un decreto di perquisizione con contestuale informazione di garanzia: l’atto istruttorio è redatto dai PM Marco Gambardella e Francesco Tosto che coordinano le indagini che sono state avviate nella prima parte del 2025 probabilmente come risvolto di altre indagini su episodi corruttivi e che potrebbero riguardare anche altri esponenti politici.
L’ambito sarebbe quello dei lavori pubblici sulle strade della BAT ed è al momento escluso che possa toccare anche quello sanitario: le perquisizioni sono state effettuate anche nell’ospedale di Andria ma solo per via della attività lavorativa di uno degli indagati: l’infermiere Emanuele Sgarra che nelle scorse settimane si è ritrovato al centro del dibattito politico andriese per essere stato espulso dal partito democratico insieme ai colleghi consiglieri comunali Gianluca Sanguedolce e Mirko Malcangi e ad altri tre iscritti.
Le fiamme gialle avrebbero acquisito documenti anche di tipo informatico e rinvenuto disponibilità economiche in contanti per diverse migliaia di euro che sarà la magistratura a dover chiarire se possano essere collegate all’ipotesi corruttiva che muove le indagini.






































