Salta per mancanza del numero legale la seduta in seconda convocazione del consiglio comunale di Trani. Erano richieste almeno 11 presenze ma all’appello rispondono in 9: oltre al sindaco Bottaro, il presidente del consiglio Giacomo Marinaro, Michele Di Gregorio (della Lista Bottaro Sindaco), Claudio Biancolillo (del gruppo Con), l’indipendente Vincenzo Topputo e i 4 appartenenti al gruppo di Italia Viva, Tommaso ed Erika Laurora, Mariangela Scialandrone e Felice Corraro. Un clamoroso passo falso della maggioranza che non ha mancato di provocare reazioni. Fratelli d’Italia parla di amministrazione senza numeri, incapace di governare e vittima di giochi di potere. Voci interne alla maggioranza allontanano, invece, l’ipotesi di una crisi politica che possa portare alla fine anticipata della consiliatura attribuendo la mancanza del numero legale a problemi organizzativi e persino di comunicazione tra i gruppi del centrosinistra.
La verità è che al malcontento di diversi consiglieri per gli attuali assetti amministrativi, si sono aggiunte le perplessità verso alcuni provvedimenti portati ieri in aula. A mettere in fuga più di un consigliere sarebbe stata la proposta di acquisizione nel patrimonio del Comune di un immobile in via Tasselgardo destinato a diventare nuova sede del Comando di Polizia Locale. Si tratta dell’esito di una transazione presentata dalla ditta Veronico a compensazione di un debito maturato nei confronti del Comune. Il parere favorevole del dirigente pare non abbia dissipato i dubbi di diversi consiglieri che hanno preferito disertare l’aula. Bottaro non ha nascosto l’amarezza per l’aula semivuota di ieri ma si dice fiducioso sull’esito della prossima convocazione del consiglio comunale. “Se avessero voluto darmi un segnale politico – ha spiegato – avrebbero preso di mira provvedimenti più importanti”. Un episodio che lascia comunque intravedere un clima teso all’interno della maggioranza, già proiettata verso la campagna elettorale per le elezioni comunali della prossima promavera.
