A parte il fatto che Irene Cornacchia se n’è andata lei dal PD e quindi era inutile l’espulsione ed addirittura il “daspo” (per cinque anni non potrà tornare ad iscriversi al PD – ma occhio che potrebbe sopraggiungere il “fine pena mai”). Non voglio mettere becco (l’ornitologia regna in questo articolo) nei regolamenti del Pd ma non mi sembra per niente cosa buona il riverbero mediatico e social che si è prodotto da questa “eclatante” espulsione. Che poi ci sono le espulsioni di serie A e serie B. Perché nessuno ha detto una parola sul Beppe Corrado espulso da “Con”? Anzi, manco la soddisfazione della preannunciata conferenza stampa di spiegazione al Var sull’espulsione di Corrado c’è stata.
Invece per Cornacchia c’è stato un summit in un quartier generale elettorale per convincerla a ritirare la firma dal nuovo partito, insulti social da parte della plebe alla quale è stata data letteralmente in pasto Irene Cornacchia per un tiro al piccione che ha avuto qualcosa di brutale. Ma scusate uno/a non può avere un’idea personale, un’ambizione personale, un ripensamento sulla visione del partito in cui ha vissuto? Non può fare un accordo con chi le pare?
In questi anni si sono viste le peggiori porcate, gli aiuti ai parenti ed agli amici, le consulenze alla carta per professionisti amici di o collegati ai partiti e nessuno ha fatto mezzo tiro al piccione, mezza espulsione o mezza predica. Tutto è stato ingoiato e accettato ed ora mi fate la predica alla Cornacchia con annesso tiro al piccione? Ma che la gente, dopo tanti porci comodi fatti in questi anni da signori e signorotti, non è libera di fare ciò che vuole?
Ps: sì ma alla fine perché Corrado è stato espulso? Resterà uno dei gialli irrisolti d’inizio secolo della politica tranese.






































