Ammetto che questo numero de “Il Tranese della Settimana” ha un valore “retroattivo”, nel senso che avrei dovuto scriverlo e dedicarlo già qualche anno fa, se questa rubrica fosse stata già in auge su Trani.News24.City.
Scusate, infatti, ma vorrei sapere che fine ha fatto Cristoforo Todisco, “fondatore” e animatore di una delle iniziative più riuscite e “di richiamo” per Trani negli scorsi anni: il Festival dell’ Arte Pirotecnica. Vorrei chiedere a lor signori amministratori della politica tranese di recuperare il numero di telefono di Cristoforo (Tranese della Settimana – post- al merito insomma) e convincerlo a riorganizzare eventi, a cominciare proprio dal suddetto Festival.
Ricordo bene che in occasione delle edizioni andate in scena dal sempre spettacolare proscenio tranese, quello che mai nessuna mala politica o amministrazione incapace, grazie a Dio, ci potrà togliere (molo – braccio- mare- Cattedrale) parecchi turisti raggiunsero la nostra città e vi alloggiarono nei giorni previsti dalla programmazione degli spettacoli.
Vari TG nazionali realizzarono servizi che celebravano l’esclusività dello spettacolo ed ancora una volta, la bellezza di Trani, se ce ne fosse stato ancora bisogno, ma tant’è.
Ricordo l’impeccabile organizzazione, col nostro Cristoforo (nella foto pubblicata sotto è quello a sinistra) che allacció rapporti personali e d’amicizia con le maggiori ditte italiane di Maestri dell’arte pirotecnica. Pubbliche relazioni, qualità, ritorno d’immagine per Trani. Insomma rappresentò una garanzia.
Davvero non mi spiego e non è la prima volta che accade, come sia possibile che ogni volta in cui un cittadino dimostra di avere capacità e abilità nel realizzare qualcosa di bello e concreto (non chiacchiere come parchi fantasma o parchi larva o seconde ville sul mare o lidi sui canaloni o grandi opere solo annunciate – fari allo stadio parte, di cui scrivevo ieri-), viene puntualmente messo nelle condizioni di “eclissarsi” o non agire.
È un dubbio che mi porto dietro e vale anche per il Tranese della Settimana (anzi, a questo punto meglio direi “Tranese del Futuro”) di oggi: Cristoforo Todisco.
Ps: ha portato a Trani il Ristorante panoramico, le luci sui palazzi storici, le mongolfiere, la ruota panoramica. Eventi su cui possiamo pure discutere in relazione ai pareri dell’opinione pubblica, ma che attestavano almeno una certa vivacità per Trani, in confronto al prolungato mortorio degli ultimi anni, suggellato tra l’altro, come scrivevo recentemente, da una lugubre, trista, illuminazione pubblica cimiteriale. Aridatece il Todisco ed un po’ di luce. In tutti i sensi.
